La tastiera “leggera” di Laura Cozzolino

Questa sera, alle ore 20, nell’incantevole cornice di Villa Wenner, a Pellezzano, si terrà un Concerto di Beneficenza con una delle gemme del magistero pianistico del nostro Conservatorio, oggi docente anche ella.

Di Olga Chieffi

Concerto a villa Wenner, la splendida maison di Pellezzano, che salutò quella Salerno inizi Novecento splendida provinciale e in continuo cambiamento, in particolare economico. Gli spazi della maison ospiteranno un evento organizzato dall’Associazione Ex Allievi del Convitto Nazionale AD 2023 ODV a scopo benefico. Il ricavato sarà, infatti, devoluto all’Associazione “Gocce d’Amore per i Bambini dell’Africa” di Salerno, che da anni ha come obiettivo quello di sostenere i villaggi più poveri dell’isola di Zanzibar. In programma un concerto a lume di candela, affidato alla pianista Laura Cozzolino, la quale ha concluso gli studi presso il Martucci di Salerno ed oggi parte del corpo docente del Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino.  “Lo scorso gennaio ci è arrivata la proposta di collaborare con l’Associazione Gocce d’Amore per i Bambini dell’Africa, una associazione no-profit che, dal 2007, opera nell’isola di Zanzibar promuovendo e finanziando la costruzione, il mantenimento ed il sostegno ricreativo di dodici asili e dei loro villaggi  – ha dichiarato il Presidente, il dottor Stefano Pecoraro – Costruire scuole è un mezzo per lo sviluppo integrale di quei villaggi a sud dell’isola di Zanzibar che versano in condizioni di povertà. In particolare, ci è stato chiesto di partecipare alla realizzazione di una biblioteca scolastica nel villaggio di Uzi e, come associazione ODV, siamo molto onorati di poter sostenere questo progetto che permetterà a dei bambini di poter studiare in un contesto sereno.” “Da docente credo in un avvenire migliore per i bambini dei villaggi di Zanzibar. Scuole e biblioteche possono essere un luogo protetto di aggregazione e crescita per i bambini di un villaggio, ma possono anche diventare un punto di riferimento per l’intero villaggio: un veicolo di promozione e crescita continua. – ha ribadito la vicepresidente dell’Associazione, la professoressa Carla D’Amato – Conosco Laura Cozzolino fin da bambina e sono convinta che la sua grande sensibilità e passionalità si sposino perfettamente con questo progetto. Il concerto sarà un’esperienza musicale di altissimo livello e sarà un’occasione per ascoltare un’artista che possiede uno stile emozionale unico, capace di incantare anche i non addetti ai lavori”. Laura Cozzolino ha composto un florilegio di brani che da qualche tempo caratterizzano le sue performance in questi concerti a lume di candela, che racchiude dei piccoli portrait, a cominciare da pagine note di Luigi Einaudi, l’allievo di Luciano Berio, quali “Una mattina”, “Nuvole bianche”, “Le Onde” ed “Experience”, compositore che divide il grande pubblico, che cede il passo a certo minimalismo, partendo da un materiale così semplice, spesso di derivazione popolare, dal pop o dal rock, per poi svilupparlo secondo il suo sentire. Si passerà, quindi alle colonne sonore di Ennio Morricone, inframezzate da i vari temi che vanno a comporre la colonna sonora di Forrest Gump, firmata da Alan Silvestri,  tracce che avrebbero rappresentato al meglio i vari decenni attraversati dal film, dagli anni ’50 fino agli anni ’80, La Guarda Veja del tango con un omaggio a Carlos Gardel, El Morocho, con “Por una Cabeza”, un  tango composto dalla premiata ditta Carlos Gardel e Alfredo Le Pera, nel 1935, dedicato al mondo delle corse dei cavalli: l’incollatura, la cabeza in spagnolo, è nel gergo ippico una unità di misura e corrisponde alla testa di un cavallo, piccolo vantaggio che può determinare la vittoria o la sconfitta in una corsa, quindi, nella vita, quindi, Il Padrino di Nino Rota, fra le suggestioni pucciniane e tardo-veriste, ed una costante tensione ironica e (auto)critica fra i tratti distintivi della personalità rotiana, prima di sbarcare ne’ “Il favoloso mondo di Amélie” con  Yann Tiersen, celebre per il suo stile minimalista e nostalgico, e chiudere il primo set con la rumbetta firmata da Nicola Piovani “La vita è bella”. Tutti avranno ascoltato nella propria vita un “Tribute to Ennio Morricone”: dietro quelle colonne sonore sonore che tutti conosciamo, fischiamo, canticchiamo, e vengono eseguite da qualsivoglia formazione, ragazzini, bande, orchestre giovanili, concerti da camera, grandi arene, c’è l’uso elegante di tecniche modernissime, come il serialismo e la musica concreta, combinate con elementi di popular music, influssi folk, canti celtici, canto gregoriano, trombe mariachi e un complesso di esecutori della taglia di un’orchestra sinfonica. Morricone ha voltato le spalle alle convenzioni hollywoodiane per il western e alla loro enfatizzazione dei profili melodici e dei caratteri armonici propri delle canzoni tradizionali e dell’inedia, e, così, ha definito un nuovo modello di riferimento per la colonna sonora di questo genere. Laura Cozzolino ha scelto i temi che sono nel sentire di tutti noi, cominciando con l’estasi dell’ oro, tracklist de’ Il Buono, il brutto, il cattivo, il tema d’amore da la Leggenda del pianista sull’Oceano, passando per Giù la testa e chiudendo con i baci rubati del Nuovo Cinema Paradiso. Seconda parte della serata dedicata alle melodie delle band internazionali, dai Queen ai Coldplay, dagli Imagine Dragons con Demons, ai Beatles con Blackbirds, per quindi concludere con il grande cantautorato italiano con i due Lucio della canzone italiana, Dalla con l’omaggio ad Enrico Caruso e Battisti racchiuso in un medley, quindi Pino Daniele con Quando e Napul’è, simboli della sua capacità di improvvisazione, la “libertà” di “rivestire di sé” un canto, la capacità di creare e usare metafore profonde e sorprendenti, l’originalità di melodie uniche, la forza del sentimento “vero” contro ogni divieto “artificioso”, il senso di ribellione alle ingiustizie, l’umorismo con cui affrontare le peripezie della vita. Chiusura con Adriano Celentano de’ “L’emozione non ha voce” un successo del 1999 una hit insuperabile per testo e musica.

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