Pagani. il cantiere civico della città

La città di Pagani entra ufficialmente nella fase che precede le prossime elezioni amministrative, con un quadro politico sempre più frammentato e in pieno movimento. L’attuale sindaco Lello De Prisco si avvia alla conclusione del mandato in una condizione di evidente indebolimento politico. Negli ultimi mesi, infatti, la sua amministrazione è rimasta in piedi anche grazie al sostegno di alcuni consiglieri eletti nelle liste che sostenevano la candidata sindaco del centrodestra Enza Fezza, un’anomalia politica che ha progressivamente modificato gli equilibri usciti dalle urne. A rendere ancora più fragile la maggioranza sono state le fuoriuscite di alcuni protagonisti della consiliatura. Hanno infatti lasciato l’area della maggioranza Gaetano Stanzione e Nitto, oltre al gruppo riconducibile all’ex sindaco Salvatore Bottone, rappresentato in consiglio da Raffaele La Femmina e Michele Bottone. Una frattura politica che ha lasciato l’amministrazione De Prisco in dirittura d’arrivo di mandato con una base sempre più ridotta e con diversi esponenti pronti a ridefinire la propria collocazione politica in vista della prossima competizione elettorale. Nel frattempo il quadro politico cittadino si anima di nuovi progetti e tentativi di aggregazione. In città si parla apertamente dell’arrivo di Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, che potrebbe sostenere un progetto civico legato all’attuale assessore cittadino, già esponente di Fratelli d’Italia, nel tentativo di costruire una nuova area politica alternativa. Parallelamente si muove anche Massimo D’Onofrio, già vice sindaco e presidente del consiglio comunale. Figura storica della politica paganese, D’Onofrio sembra intenzionato a tornare in campo con una propria lista civica. Tuttavia, al momento non sono ancora noti i componenti della squadra che dovrebbe accompagnarlo in questa nuova esperienza politica, se non il tentativo di rimettere in campo un riferimento dell’area di centrodestra anche per arginare la crescita politica del medico paganese Nicola Campitiello. Nel frattempo fervono gli incontri tra i gruppi dissidenti fuoriusciti dalla maggioranza De Prisco, impegnati a trovare una sintesi politica capace di aggregare anche alcune componenti del centrosinistra, in particolare esponenti del Partito Democratico, oggi ridotto nei numeri cittadini a quello che molti definiscono ormai un mini condominio politico. Sul fronte opposto, l’eventuale ricomposizione dell’area di centrodestra potrebbe trovare una sintesi nel simbolo di Fratelli d’Italia, partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni. In questo scenario prende forma anche il progetto civico “Pagani 2030 – Progetto Cittadino”, percorso politico che punta a costruire una proposta amministrativa alternativa fondata su competenze, partecipazione e programmazione. All’interno di questo percorso si muovono diverse sensibilità civiche e politiche. Salvatore Cascone, figlio dell’ex candidato sindaco Aldo Cascone, sarebbe pronto a guidare una lista a sostegno dell’accordo civico tra Vincenzo Calce e il medico paganese Nicola Campitiello, con l’obiettivo di aggregare energie nuove della città. Nel progetto Pagani 2030 è presente anche Fabio Petrelli, da sempre vicino alle posizioni politiche dell’europarlamentare Alberico Gambino, a testimonianza di un percorso che punta ad unire esperienze civiche e sensibilità politiche diverse all’interno di una proposta amministrativa orientata allo sviluppo del territorio. Le prossime settimane saranno decisive per chiarire definitivamente posizionamenti, alleanze e candidature, in una competizione elettorale che si preannuncia aperta e destinata a ridisegnare gli equilibri politici della città.

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