Drone colpisce una base militare a Cipro: perché non scatterà la clausola di difesa reciproca Ue

Le forze britanniche hanno dichiarato di aver risposto a un sospetto attacco con droni alla base della Royal Air Force di Akrotiri, a Cipro, Paese che fa parte dell’Unione europea e che ne detiene la presidenza di turno. L’incidente – un drone Shaed ha effettivamente colpito il sito – è avvenuto dopo che il Regno Unito ha accettato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per lanciare attacchi “difensivi” volti a distruggere i missili iraniani e i loro lanciatori.

Drone colpisce una base militare a Cipro: perché non scatterà la clausola di difesa reciproca Ue
Una caccia nella base Raf di Akrotiki (Ansa).

Il messaggio di Von der Leyen dopo l’attacco

«Ho parlato con il presidente Nikos Christodulides, che mi ha informato dell’incidente verificatosi poco dopo la mezzanotte, che ha coinvolto un velivolo senza pilota che ha preso di mira la base britannica di Akrotiri», ha scritto Ursula von der Leyen, presidente dell’Unione europea. «Sebbene la Repubblica di Cipro non fosse l’obiettivo, vorrei essere chiara: siamo collettivamente, fermamente e inequivocabilmente al fianco dei nostri Stati membri di fronte a qualsiasi minaccia».

La base militare è tecnicamente territorio britannico

L’articolo 42.7 del Trattato sull’Unione europea prevede una clausola di difesa reciproca: se uno Stato membro subisce un’aggressione armata nel suo territorio, gli altri Paesi «hanno l’obbligo di prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso». La base di Akrotiri, a sud-ovest di Limassol e utilizzata in passato per operazioni militari in Iraq, Siria e Yemen, è però una porzione di territorio sotto la piena sovranità del Regno Unito: dunque non fa parte dell’Ue. Intanto, dopo l’incidente è saltata la riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Ue che era in programma a Lefkosia.