Colpito il sito nucleare iraniano di Natanz, preoccupano le possibili emissioni radioattive

L’impianto nucleare di Natanz, che si ritiene sia il principale centro per l’arricchimento dell’uranio dell’Iran con le sue 3.800 centrifughe, è stato colpito durante i raid di Stati Uniti e Israele. Lo ha reso noto Reza Najafi, ambasciatore di Teheran presso l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea).

Le parole del direttore dell’Aiea

Poco prima Rafael Grossi, direttore dell’Aiea, tramite un comunicato ai 35 membri del Board of Governors aveva detto di non poter escludere né possibili «fuoriuscite radioattive» a seguito dei continui attacchi sul territorio della Repubblica Islamica, né l’ipotesi di evacuazione di aree delle maggiori città del Paese. Dopo le dichiarazioni di Najafi, Grossi ha spiegato che «finora non è stato rilevato alcun innalzamento dei livelli di radiazione nei Paesi confinanti». Inoltre ha ribadito il suo appello «a tutte le parti affinché esercitino la massima moderazione per evitare un’ulteriore escalation».