Trump, smacco al Congresso: il blocco dei dazi al Canada passa grazie ai repubblicani

Smacco alla Camera dei rappresentati per Donald Trump: la risoluzione che punta a cancellare i dazi della Casa Bianca per il Canada è passata grazie a sei deputati repubblicani, che si sono uniti in modo decisivo a quelli democratici, votando a favore dell’abolizione delle tariffe doganali. La mozione progressista è infatti passata con 219 sì e 211 no. Il testo deve ora essere approvato dal Senato: in caso dovesse essere adottato, sarebbe certamente oggetto di veto da parte di Trump e quel punto per l’adozione servirebbero i due terzi del Congresso, cosa quasi impossibile vista l’attuale maggioranza Gop in entrambe le Camere.

Trump, smacco al Congresso: il blocco dei dazi al Canada passa grazie ai repubblicani
Donald Trump (Ansa).

Le minacce di Trump prima del voto alla Camera

Il sì alla risoluzione, che non avrà dunque conseguenze fattuali, ha però un forte significato simbolico visto che dazi doganali sono la pietra angolare della politica economica della Casa Biaca. Lo dimostrano le minacce di Trump ai repubblicani “ribelli” prima del voto: «Affronteranno gravi conseguenze al momento delle elezioni, comprese le primarie». Tutto questo mentre è atteso da settimane il pronunciamento della Corte Suprema sulla legittimità dei dazi per i prodotti canadesi, imposti dall’Amministrazione Trump senza passare da Capitol Hill.

Chi sono i sei deputati repubblicani ribelli

I sei deputati repubblicani che non si sono fatti spaventare dalle minacce di ritorsione sono Don Bacon, Dan Newhouse, Brian Fitzpatrick, Lori Chavez-DeRemer, Mike Lawler e Juan Ciscomani. «Perché il Congresso non dovrebbe difendere la propria autorità indipendente? I dazi sono una tassa significativa sui consumatori, sui produttori e sugli agricoltori americani», ha dichiarato Bacon, membro della Camera dei Rappresentanti per il Nebraska. Newhouse ha affermato che i dazi hanno «danneggiato direttamente i cittadini e le imprese dello Stato di Washington», da cui proviene, confinante appunto col Canada.

Trump, smacco al Congresso: il blocco dei dazi al Canada passa grazie ai repubblicani
Don Bacon (Ansa).

I dazi si inseriscono in un contesto di forti tensioni col Canada

Trump ha imposto dazi del 25 per cento su tutte le importazioni da Canada e Messico e del 10 per cento su quelle dalla Cina ricorrendo all’International Emergency Economic Powers Act, legge federale del 1977 che conferisce al presidente Usa il potere di identificare qualunque minaccia abbia origine al di fuori degli Stati Uniti. Le tariffe doganali per i beni canadesi si inseriscono nel contesto di crescenti tensioni sull’asse Washington-Ottawa. Pochi giorni fa Trump ha affermato di voler bloccare l’apertura del ponte Gordie Howe che collegherà Detroit a Windsor, destinato a diventare un’arteria vitale per il commercio automobilistico nordamericano. Questo per forzare il governo di Mark Carney a concessioni su sicurezza e immigrazione, altro cavallo di battaglia della Casa Bianca.