Salernitana, tre punti per ricominciare

SALERNITANA-CASARANO 3-0

SALERNITANA (3-5-2); Donnarumma; Berra, Capomaggio, Arena (75’ Matino) Longobardi, Carriero (84’ Quirini), Gyabuaa (80’ Tascone), Achik, Villa; Lescano (75’ Ferrari), Molina (75’ De Boer). A disposizione: Brancolini, De Boer, Golemic, Ferraris, Anastasio. All. Raffaele
CASARANO (3-4-3): Bacchin; Celiento, Bachini, Mercadante (85’ Gyamfi); Versienti (71’ Cajazzo), D’Alena (75’ Palumbo), Ferrara, Giraudo; Chiricò, Santarcangelo (75’ Grandolfo), Leonetti (71’ Cerbone). A disposizione: Chiorra, Patrignani, Gega, Barone, Martina, Di Dio. All. Di Bari
ARBITRO: Gianquinto di Parma (Tagliaferri di Faenza-Cavalli di Bergamo. IV Uomo: Castellone di Napoli. FVS: Russo di Torre Annunziata)
RETI: 10’ Molina, 68’ e 70’ Lescano
NOTE: Spettatori presenti 7404 (quota abbonati 5289), 26 dei quali provenienti da Casarano. Ammoniti: Ferrara (C), Molina (S), Gyabuaa (S), Cerbone (C), Capomaggio (S). Calci d’angolo 2-3 per il Casarano (2-0 pt). Recupero 1’pt, 5’st.

Fabio Setta

SALERNO – Un dolce tango argentino per pochi intimi. Nella serata in cui gran parte degli abbonati e dei tifosi hanno scelto, legittimamente, di restare a casa, la Salernitana ha ritrovato la vittoria e un pizzico di entusiasmo alla vigilia del derby contro la Cavese. A decidere il match contro il Casarano sono stati l’uomo meno atteso, Molina, che ha sbloccato il risultato trovando il primo gol in maglia granata e quello più atteso, Lescano, che dopo tre pali e un gol all’attivo, ha siglato una perentoria doppietta nel giro di 120 secondi. Una partita iniziata con la contestazione degli ultras all’esterno della tribuna nei confronti del proprietario Iervolino e del ds Faggiano e che si è chiusa con gli applausi dei pochi tifosi presenti La coppia pesante scelta da Raffaele ha convinto, anche perché ben supportata da Achik, autore di due assist e anche della difesa del Casarano, non certo impeccabile in occasione della doppietta di Lescano. La posizione di Achik, tra linee, libero di agire ha probabilmente sorpreso i salentini che sono andati sotto dopo appena dieci minuti, proprio grazie ad uno spunto del numero sette che ha poi pennellato il cross per Molina, che, con la maglia del Siracusa aveva già segnato in questo campionato. Però, va detto, che il Casarano ha avuto due occasioni per rendere dura la vita ai granata: al 28’ il palo di Santarcangelo seguito dalla traversa di Leonetti da pochi passi a porta vuota, graziando l’incerto Donnarumma e poi il rigore concesso e poi tolto dal direttore di gara dopo la revisione al video pochi minuti prima del raddoppio granata. Certo la Salernitana può annoverare ben molte più occasioni. Quelle di Molina nel primo tempo, una delle quali in rovesciata, su cui è stato bravo il portiere del Casarano e poi la traversa di Villa a inizio ripresa. Al netto delle occasioni e degli episodi che nel calcio sempre fanno la differenza, in positivo ed in negativo, rispetto alle gare contro Giugliano e Cerignola si sono visti dei segnali di ripresa da parte della squadra di Raffaele che è apparsa più convinta e ben messa in campo, basandosi sulla fisicità di Capomaggio in difesa e di Gyabuaa a centrocampo. Scelte e prestazioni che hanno consentito alla Salernitana di ritrovare i tre punti e di vincere per la prima volta con tre reti di scarto. Per eventuali rimpianti c’è ancora tempo.

 

 

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