Portale unico Isee 2026, arriva una nuova funzionalità: di cosa si tratta e a cosa serve

Il Portale unico Isee 2026 ha introdotto una nuova funzionalità transitoria, resa nota dall’Inps con il messaggio numero 213 del 22 gennaio 2026. L’implementazione risponde a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 208, della legge di Bilancio 2026, che prevede nuovi parametri per il calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente. Lo strumento permette ai cittadini di verificare i valori relativi a prestazioni familiari e per l’inclusione prima dell’approvazione formale del nuovo modello di attestazione. La procedura informatica assicura che i beneficiari di bonus, sussidi e indennità possano monitorare la propria posizione reddituale e patrimoniale in modo immediato e trasparente durante questa fase di cambiamento normativo.

Come si accede al Portale unico Isee 2026?

Portale unico Isee 2026, arriva una nuova funzionalità: di cosa si tratta e a cosa serve
Isee, indicatore della situazione economica equivalente (Imagoeconomica).

L’accesso al Portale unico Isee 2026 avviene immettendo le credenziali Spid (di almeno il livello 2), Carta di identità elettronica (Cie) 3.0, Carta nazionale dei servizi (Cns) o eIdas direttamente sul sito dell’ente previdenziale. Entrando nell’area dedicata della piattaforma, dunque, occorre trovare la sezione di dichiarazione dell’Isee seguendo il percorso:

  • «Sostegni, Sussidi e Indennità»;
  • «Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità»;
  • selezionare la voce «Vedi tutti» nella sezione «Strumenti»;
  • «Portale unico Isee»;
  • «Utilizza lo strumento»;
  • «Dichiarazione Isee»;
  • «Consultazione e Gestione»;
  • «Dichiarazioni e storico».

A cosa serve l’aggiornamento provvisorio del Portale unico Isee 2026?

L’aggiornamento transitorio permette ai contribuenti di conoscere in anticipo la propria fascia di accesso ai servizi sociali, evitando ritardi burocratici. Affinché si possano utilizzare tutte le modalità operative menzionate nella circolare, l’Inps raccomanda di eseguire i due passaggi finali, ovvero di:

  • selezionare la voce relativa alla consultazione e alla gestione del documento;
  • fare clic sul collegamento che conduce alla pagina della specifica prestazione di interesse.

Questo sistema rimarrà operativo fino a quando il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali non pubblicherà il decreto direttoriale necessario per rendere definitivi i nuovi modelli. Successivamente, l’Inps procederà con l’allineamento automatico dei dati per tutte le richieste caricate a partire dal 1° gennaio 2026.

Nuova procedura dell’indicatore reddituale sul sito Inps

La gestione dei patrimoni immobiliari e delle componenti reddituali richiede un’attenzione particolare durante la compilazione delle dichiarazioni. È importante ricordare che le variazioni introdotte dalla legge 199 del 2025 incidono direttamente sulla determinazione del carico familiare. Per agevolare la comprensione della fase transitoria, si riporta la seguente sintesi operativa:

È consigliabile consultare periodicamente l’area riservata per verificare se la propria attestazione sia già stata integrata con i nuovi valori per l’inclusione sociale, garantendo così la correttezza dei pagamenti previsti per l’anno in corso.