Il leader della Cecenia Ramzan Kadyrov, che aveva detto di essere pronto a intervenire al fianco dei palestinesi, ha emesso l’ordine di sparare per uccidere contro i manifestanti che scendono in strada per protestare contro Israele. Questo con l’obiettivo di prevenire disordini come quelli che si sono verificati nel vicino Daghestan, altra repubblica della Federazione russa a maggioranza islamica.
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Per Kadyrov la Cecenia «non può assecondare i nemici della Russia»
Secondo quanto scrive Ria Novosti, Kadyrov ha incaricato il ministero degli Interni e le forze della Guardia Nazionale di arrestare chiunque scenda in piazza. E non solo: «Altrimenti, sparate tre colpi di avvertimento in aria e, se poi la persona non rispetta la legge, sparate il quarto colpo in fronte», avrebbe aggiunto il leader ceceno. «Nessun altro uscirà per protestare. Questo è il mio ordine». Sul suo canale Telegram, Kadyrov ha poi scritto che qualsiasi manifestazione pubblica legata alla guerra tra Israele e Hamas sarà «severamente repressa», perché la Cecenia non può «assecondare i nemici della Russia e minare la situazione dall’interno». La repubblica caucasica, ha proseguito Kadyrov, «deve essere al di sopra di tutto questo e mantenere l’ordine».

Nel Caucaso settentrionale si stanno moltiplicando le manifestazioni anti-Israele
Le dichiarazioni di Kadyrov sono arrivate dopo quelle di Vladimir Putin, che ha attribuito la violenza della folla di Makhachkala ai «nemici della Russia» all’estero. Proprio durante quei disordini, l’emittente statale cecena ha rilasciato una dichiarazione definendo false le voci sui voli israeliani in arrivo nella capitale Grozny. Le manifestazioni pro-Palestina si stanno moltiplicando nella zona del Caucaso settentrionale russo, area a maggioranza musulmana dove a seguito del bombardamento israeliano sulla Striscia di Gaza sembra essere scattata la caccia all’ebreo.
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