Nella zona dei Campi Flegrei stanno per iniziare le prove di evacuazione degli ospedali in caso di forti terremoti per il bradisismo, cioè un periodico abbassamento o innalzamento del livello del suolo, o per un eventuale eruzione. Sono state programmate per venerdì 6 ottobre dalle 11 alle 13 le prove all’ospedale San Giuliano del Comune di Giugliano e al San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Prevista per sabato 7 invece, sempre dalle 11 alle 13, la prova di evacuazione all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. La preoccupazione nella zona è aumentata dopo l’intensificarsi delle scosse, un fenomeno che sembra in crescita inarrestabile, almeno confrontando gli eventi anno dopo anno.
Vado sul sito #ingv, prendo i dati dei terremoti #CampiFlegrei dal 2005 al 2023, salvo le mappe anno per anno e faccio una gif animata
Cosi capite pic.twitter.com/yiXWhoMpkA
— Karma choiche (@karmachoiche) September 29, 2023
In atto la ricognizione delle strutture sanitarie e socio-sanitarie del territorio
Insieme con l’avvio delle prove di evacuazione verrà svolta anche la preparazione del piano ufficiale che il comitato della sanità sta preparando da attuare in caso di pericolo, e che è composto dal direttore regionale della Sanità, Nino Postiglione e dai direttori generali dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, dell’Asl Napoli 2 Mario Iervolino e dell’Asl Napoli 3 Giuseppe Russo. Il comitato, che è coordinato da Verdoliva, sta anche esaminando tutte le strutture sanitarie dei territori interessati. È ritenuto infatti «necessario procedere con urgenza alla ricognizione di tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie che insistono nel territorio di competenza, specificando il numero dei posti letto attivi per disciplina e per intensità di cure, il numero massimo dei degenti ospitabili e quanto altro necessario a predisporre soluzioni assistenziali alternative in caso di necessità».
Nel regolamento delineate le strutture alternative di ricovero dei pazienti
Il regolamento della Regione Campania in merito di pericolo prevede lo spostamento dei pazienti ospitati in strutture sanitarie o socio-sanitarie che devono essere evacuate e, se necessario, il ricovero in strutture alternative in fase II di preallarme. Il regolamento delinea anche le attività per assicurare la continuità dei servizi di assistenza sanitaria, in particolare di emergenza e urgenza, in fase II di preallarme e in fase III di allarme, ma anche la continuità dei servizi di assistenza sanitaria nelle Regioni e Province autonome gemellate per i soggetti residenti o domiciliati nei Comuni della Zona rossa da evacuare in fase III di allarme.
