Ci sono importanti cambiamenti in arrivo per chi possiede determinati tipi di moto. A partire da lunedì 18 settembre 2023 sarà infatti possibile ottenere la patente per i mezzi su due ruote più potenti senza dover necessariamente sostenere un esame.
Patente per la moto di tipo A e A2: niente più esame obbligatorio
Tutti i possessori dei motocicli più potenti in circolazione potranno infatti conseguire la patente A e A2 senza più l’esame pratico. Basterà, in sostanza, frequentare un apposito corso di formazione. Lo ha stabilito il Decreto Infrastrutture-Bis del 2022, che ha trovato applicazione tramite il decreto ministeriale del 9 giugno 2023 (che precisa le nuove regole incluse nella normativa) e il decreto del 9 agosto 2023, in cui si specifica la data di applicabilità delle nuove disposizioni.La patente A2 è riferita ai motocicli con potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg. La patente A è quella in uso da parte dei conducenti (sopra i 21 anni) di tricicli con potenza superiore a 15 kW oppure di motocicli (con o senza carrozzetta) muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h (in questo secondo caso i conducenti devono avere più di 24 anni).
Cosa prevede il corso di formazione
Nel caso della prima patente il corso avrà durata di tre ore e consisterà nella preparazione e nel controllo tecnico del veicolo, oltre all’esecuzione di particolari manovre (come ad esempio lo slalom e una frenata di emergenza). Per quanto riguarda la seconda patente, il corso prevede quattro ore di formazione, la guida nel traffico e l’esecuzione di alcune manovre specifiche. Il corso di formazione per la patente A2 può eventualmente essere di gruppo, mentre nel secondo caso il corso sarà sempre individuale.
