Gli Stati Uniti avrebbero chiesto all’Italia di partecipare, come membro fondatore, alla Forza internazionale di stabilizzazione (Isf) per Gaza. Si tratta del contingente concepito nell’ambito del piano di pace statunitense per monitorare la sicurezza nell’enclave palestinese. A riferirlo è Bloomberg, citando fonti informate. Secondo queste ultime, la proposta sarebbe stata presentata questa settimana alla premier Meloni e al ministero degli Esteri, che non avrebbero ancora deciso. In base alla richiesta, l’Italia non contribuirebbe con truppe ma sarebbe sufficiente un impegno ad addestrare la futura forza di polizia di Gaza. La portavoce della Casa Bianca Taylor Rogers, interpellata nel merito, non ha specificato se gli Usa abbiano esteso un invito a Roma. «Gli annunci sull’Isf arriveranno presto», ha detto.
GUERRA MEDIO ORIENTE
Gaza, Putin invitato da Trump a far parte del Consiglio per la pace
Vladimir Putin è stato invitato da Donald Trump a far parte del ‘Board of Peace‘ per Gaza, ovvero il comitato che supervisionerà la ricostruzione della Striscia. Lo ha dichiarato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, aggiungendo che l’invito è «in fase di valutazione» da parte del presidente russo e che Mosca «spera di ottenere maggiori dettagli» da Washington. L’istituzione del consiglio, presieduto da Trump, è un passo fondamentale nel piano americano sostenuto dalle Nazioni Unite per smilitarizzare e ricostruire Gaza, devastata da due anni di attacchi da parte di Israele. Anche l’Italia, come annunciato da Giorgia Meloni, è stata invitata a far parte del Consiglio per la pace. «Penso che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano nel processo di pace», ha affermato la premier. Anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, quello argentino Javier Milei e quello egiziano Abdel Fattah al-Sisi hanno ricevuto inviti a partecipare. I Paesi candidati a un seggio permanente dovranno pagare un biglietto d’ingresso di un miliardo di dollari. Lo riportano diversi media Usa e israeliani.
Trump annuncia i nomi del Board of Peace per Gaza
Donald Trump ha annunciato i nomi di alcuni componenti del Board of Peace per Gaza, il Consiglio previsto dalla seconda fase dell’accordo tra Israele e Hamas per gestire la Striscia. Ci sono il segretario di Stato Marco Rubio, gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, l’ex premier britannico Tony Blair, l’imprenditore miliardario Marc Rowan, il direttore della Banca mondiale Ajay Banga e il l’ex produttore televisivo e collaboratore di Trump Robert Gabriel. Tra i compiti del Board c’è quello di supervisionare l’operato del Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza, un organismo composto da figure tecniche in gran parte palestinesi che dovrebbe governare il territorio esautorando Hamas.
Mladenov alto rappresentante per Gaza
«Ogni membro del Consiglio esecutivo supervisionerà un portafoglio definito, fondamentale per la stabilizzazione e il successo a lungo termine di Gaza, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il rafforzamento delle capacità di governance, le relazioni regionali, la ricostruzione, l’attrazione di investimenti, i finanziamenti su larga scala e la mobilitazione di capitali», si legge in una nota della Casa Bianca. S.E. Nickolay Mladenov, ex inviato Onu per la pace in Medio Oriente (dal 2015 al 2020) ed ex ministro degli Esteri bulgaro, ricoprirà il ruolo di alto rappresentante per Gaza e fungerà da collegamento sul campo tra il Board of Peace e il comitato tecnico di 15 palestinesi. A breve verranno resi noti anche i nomi dei ruoli politici dell’organismo. A tal proposito, la premier Meloni ha detto che «l’Italia è disponibile a entrare nel Board».
