Bossi, la vita romana e i funerali a Pontida: ci sarà anche Mattarella?

Umberto Bossi è morto nella sua Lombardia, a 84 anni. Ma il “Senatùr” a Roma si trovava benissimo. Altro che ladrona: piaciona. Al di là degli slogan leghisti dell’epoca “celodurista”, la Capitale gli piaceva tanto, e non solo il classico centro storico, dove si trovano i palazzi della politica: lui frequentava con assiduità pure le periferie. Per anni ha bazzicato bettole situate sulla Casilina e sulla Prenestina, nelle riunioni che convocava con i suoi eletti per non farsi notare, e soprattutto fotografare.

Bossi, la vita romana e i funerali a Pontida: ci sarà anche Mattarella?
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Certo, non disdegnava, nel suo momento di ingresso nella Città eterna, di entrare nel favoloso salotto della giornalista Chantal Dubois, dotato di una spettacolare sala biliardo, che era la vera attrazione per il leader leghista. Bossi riusciva a giocare per ore, senza sosta: Gabriella, nota come Chantal, è stata direttrice ed editrice di quotidiani come La Tribuna Politica e Rome Daily American, “colonna” politica romana di Tv Sorrisi e Canzoni con la sua rubrica “Palazzo e dintorni”, autrice di libri di costume, prima donna giornalista ammessa in parlamento negli Anni 50, pronta a raccontare fatti, vizi, virtù dei politici italiani della Prima Repubblica, sempre con il suo cappellino rosso.

Bossi, la vita romana e i funerali a Pontida: ci sarà anche Mattarella?
Chantal Dubois (foto Imagoeconomica).

Ma Bossi, col passare degli anni e le responsabilità di governo, e soprattutto dopo l’ictus del 2004, non si muoveva facilmente: le ultime immagini della sua presenza a Roma sono di quelle di un anziano seduto al bar Giolitti, in via degli Uffici del Vicario, a due passi da Montecitorio. Rispondeva a tutti quelli che gli facevano un cenno di saluto, avendo sempre in bocca l’immancabile sigaro toscano che ha accompagnato la sua lunga carriera politica. L’addio a Bossi avverrà a Pontida, domenica 22 marzo, che è anche il primo giorno della consultazione referendaria. Nella Lega sono sicuri che al funerale di Bossi non mancherà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Se è andato a dare l’ultimo saluto a Silvio Berlusconi…».

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Una delle rare foto che ritraggono sia Sergio Mattarella sia Umberto Bossi (foto Imagoeconomica).

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Maurizio Lupi sbarca a Brera con Marotta

Dopo la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, con la presentazione romana del libro di Italo Bocchino che scatenò le ire dell’opposizione, ecco che la politica si mette a invadere la milanese Brera: tutta colpa della presentazione del libro Politica e Pensiero scritto da Andrea Covotta, responsabile di Rai Quirinale. Oltre all’autore interverranno il “padrone di casa” Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Biblioteca Nazionale Braidense, Maurizio Lupi in qualità di presidente di Noi Moderati, e il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta che, eccezionalmente, si confronterà su temi politici e non calcistici (ma occhio a cosa può ancora dire di lui lo scrittore Roberto Saviano). Introdurrà e condurrà l’incontro il giornalista Rai Alessandro Casarin, caro alla Lega. Il saggio, che si avvale della prefazione di Marco Follini, democristianissimo di lungo corso, già in tenera età consigliere d’amministrazione della Rai, ripercorre la storia del pensiero politico dagli inizi del Novecento fino al 1978, l’anno della strage di via Fani, del sequestro e della tragica morte di Aldo Moro, dell’elezione di Sandro Pertini al Quirinale, dell’eccezionale presenza dei tre papi in un solo anno: Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II.

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Maurizio Lupi (foto Imagoeconomica).

Cusenza modera l’incontro sull’acqua

Al Circo Massimo ha aperto lo stand Acea dell’Expo Village: una vera “Casa della Maratona dell’Acqua” dedicata alla tutela delle risorse idriche. Nei suoi 200 metri quadrati lo spazio ospita attività su sport e sostenibilità in attesa del 22 marzo, giorno della Acea Run Rome The Marathon. Una data simbolica quest’anno per la gara, poiché coincide proprio con la Giornata mondiale dell’Acqua istituita dall’Onu. Sabato 21 marzo, dopo la partenza della Acea Water Fun Run, sarà ospite dello spazio Acea Massimiliano Rosolino, già campione olimpico di nuoto e membro del team “Illumina” di Sport e Salute. Nel pomeriggio lo stand propone un dibattito sul rapporto tra sport e valore della risorsa idrica: ne parleranno Andrea Lo Cicero, ex campione di rugby e componente del team “Illumina” di Sport e Salute, Patricia Mejias, Land and Water Expert della Fao, Tommaso Sabato, Chief Regulated Business Officer di Acea, Riccardo Tempestini, vicepresidente Rari Nantes Florentia e Virman Cusenza, direttore della comunicazione di Acea.

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Virman Cusenza (foto Imagoeconomica).

Recalcati show

Le damazze romane hanno un appuntamento imperdibile il 22 marzo: al Teatro Argentina protagonista sarà Massimo Recalcati, con l’incontro dal titolo “Poetiche del resto”, il filosofo e psicanalista rifletterà sul legame tra arte e psicanalisi. L’evento rappresenta un appuntamento d’eccezione all’interno del ciclo “Creazioni melanconiche”, promosso dall’Associazione Lacaniana internazionale di Roma con la Società milanese di Psicanalisi. Durante l’incontro il percorso toccherà le opere di Alberto Burri, Claudio Parmiggiani, Jannis Kounellis e Anselm Kiefer.

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Massimo Recalcati (foto Imagoeconomica).

La sconfitta di Borgonzoni sulla Capitale della Cultura 2028 e le altre pillole

Per Lucia Borgonzoni, sottosegretaria al ministero della Cultura, si tratta dell’ennesimo ko, dopo essere già stata esautorata sul cinema. Stavolta è per la scelta della Capitale della Cultura 2028, che la commissione guidata da Davide Desario ha voluto assegnare alla città di Ancona. Nella sala intitolata a Giovanni Spadolini, in via del Collegio Romano, il ministro Alessandro Giuli ha aperto ufficialmente la busta consegnatagli dal direttore dell’agenzia AdnKronos (voluto dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano): davanti al pubblico dei sindaci che avevano candidato le loro città, e alla sottosegretaria che faceva il tifo per Forlì (è bolognese), Giuli prima ha scherzato, dicendo che «non canterò se no le muse mi inceneriscono, mi è andata bene con Vasco Rossi che non mi ha citato in giudizio» (un riferimento alla citazione di Albachiara intonata – si fa per dire – in occasione dell’annuncio di Alba Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2027). Poi ha reso solenne l’annuncio. Non è mancato il commento di Borgonzoni: «Complimenti anche alle altre città finaliste per l’elevata qualità dei progetti». Già, «le altre». Che poi pure Antonio Tajani ci è rimasto male, dato che territorialmente faceva il tifo per Anagni e l’area della Ciociaria. Comunque, il dossier di Ancona è stato ritenuto da tutti il più completo: ha citato Luigi Vanvitelli, architetto e pittore del ‘700, e proposto il porto come spazio culturale, artistico e sociale, oltre al coinvolgimento del parco del Conero. Non mancherà l’apporto del tre volte premio Oscar Dante Ferretti, scenografo di fama mondiale, storico collaboratore del regista Federico Fellini.

La sconfitta di Borgonzoni sulla Capitale della Cultura 2028 e le altre pillole
Lucia Borgonzoni, Alessandro Giuli, il sindaco di Ancona Davide Silvetti e Davide Desario (foto Imagoeconomica).

Il Messaggero, nominato il nuovo vicedirettore

Come anticipato da Lettera43, è stata ufficializzata dal quotidiano Il Messaggero la nomina a vicedirettore di Christian Martino, dal primo aprile 2026. Andrea Bassi è stato nominato caporedattore dell’economia.

La sconfitta di Borgonzoni sulla Capitale della Cultura 2028 e le altre pillole
Christian Martino (foto Imagoeconomica).

La Russa saluta i consulenti finanziari

La finanza piace a Ignazio La Russa. E così, in qualità di presidente del Senato, ha inviato un videomessaggio ai consulenti finanziari riuniti a Roma all’Auditorium Parco della Musica per “Consulentia 26’”, evento organizzato da Anasf, l’associazione nazionale della categoria che conta oltre 13 mila associati e gestisce un patrimonio di oltre mille miliardi di euro. Cosa ha detto ‘Gnazio ai consulenti? «Un’attività, la vostra, che riveste un significato particolare per chi, con fiducia, si rivolge a professionisti qualificati nell’ottica di una corretta politica del risparmio. Il complicato momento storico che stiamo vivendo su scala internazionale di certo non contribuisce a rendere stabile il vostro lavoro, ma è soprattutto nelle difficoltà e nei periodi di fibrillazione che si comprende come può diventare importante il consulente finanziario». Poteva bastare? Ovviamente no: «Competenza, formazione e aggiornamento costante risultano fondamentali per poter offrire una collaborazione reale, vera e importante a chi ha fiducia in voi».

La sconfitta di Borgonzoni sulla Capitale della Cultura 2028 e le altre pillole
Ignazio La Russa (Imagoeconomica).

La democrazia di Giuliano Amato

Giuliano Amato parteciperà venerdì 20 marzo a “Libri Come 2026” a Roma, con un incontro incentrato sul tema della democrazia, nell’Auditorium Parco della Musica. Nello Spazio Risonanze l’ex presidente del Consiglio presenterà la riedizione del libro Democrazia e definizioni di Giovanni Sartori, assieme a Luca Verzichelli e con la moderazione di Alessandra Sardoni.

La sconfitta di Borgonzoni sulla Capitale della Cultura 2028 e le altre pillole
Giuliano Amato (Imagoeconomica).

Quel Patek di Mattarella

Un “Patek Philippe Golden Ellipse” al polso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: un orologiaio di Torino, Michele Carlino, sui social ha informato su quale meraviglia della tecnica adorna il polso del capo dello Stato. «Un capolavoro di eleganza», senza dubbio, dalla forma a ellisse, che viene valutato secondo l’esperto «tra i 15 e i 25 mila euro». Ma sul mercato dell’usato si trova anche a prezzi più bassi.

Ma in Confindustria vige ancora il Protocollo Montante?

Sul sito della confederazione degli Industriali si trova un documento del 2010 relativo alle «iniziative per accrescere i livelli di legalità e di concorrenza leale nello svolgimento dell’attività d’impresa». Ma c'è di più: il loro coordinamento risulta affidato all'imprenditore siciliano coinvolto in vari scandali e tuttora colpito da obbligo di dimora ad Asti.

Quando si dice la tempestività della comunicazione. Se vi capita di entrare nel sito della Confindustria – ma ci vuole una password – a sinistra troverete una serie di voci, tra cui una chiamata “Normativa di sistema”.

Dentro trovate un documento di 10 anni fa dal titolo “Protocollo di legalità 10 maggio 2010” siglato tra il ministero dell’Interno e Confindustria, i cui contenuti sono poi stati rinnovati il 19 giugno 2012. Trascuratezza, direte voi. Certo, perché un sito con in bella vista documenti così vecchi è a dir poco scarsamente o distrattamente manutenuto.

DIECI ANNI DI NULLA DI FATTO

Ma non finisce qui. Perché, vi si legge, «quel Protocollo si inserisce nel contesto delle numerose iniziative promosse da Confindustria per accrescere i livelli di legalità e di concorrenza leale nello svolgimento dell’attività d’impresa». Allora voi penserete: vuol dire che negli ultimi 10 anni su questo terreno la Confindustria non ha più fatto niente. Imperdonabile, ma c’è ancora di peggio. Perché – si legge sempre – «lo sviluppo e il coordinamento di tali iniziative, sia all’interno del Sistema associativo che nei rapporti con le istituzioni pubbliche e con le principali componenti della società civile ed economica impegnate nel contrasto alla criminalità, è stato affidato ad Antonello Montante, sulla base di una specifica delega per la Legalità, istituita nel 2008 con la Presidenza di Emma Marcegaglia e riconfermata nel 2012 dal Presidente Giorgio Squinzi».

Il Protocollo di Legalità sul sito di Confindustria.

IL PROTOCOLLO MONTANTE È ANCORA VALIDO?

Sì, avete letto bene: Montante. Proprio l’imprenditore siciliano, diventato simbolo della lotta alla mafia e salito ai vertici di Confindustria nazionale, che è stato coinvolto in vari scandali e arrestato, e tuttora colpito da obbligo di dimora in quel di Asti. Domanda: ma quel documento è ancora valido? Le modalità per l’adesione al Protocollo e per la realizzazione dei relativi impegni – poi precisate nelle linee guida attuative e negli altri documenti predisposti dalla commissione per la Legalità, istituita presso il ministero dell’Interno e composta dai rappresentanti delle parti firmatarie del Protocollo – sono ancora attuali per cui le imprese oggi possono farvi riferimento? Perché delle due l’una: o sono cose superate, e allora sarebbe bene toglierle di mezzo, o sono ancora pienamente operative, e allora se si vuole rendere minimamente credibile quel Protocollo sarebbe bene togliere di mezzo il nome di Montante, che ha scritto una delle pagine peggiori della storia della confederazione degli industriali. Come si vede, c’è lavoro da fare per il nuovo Presidente

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere.

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