L’avvocato Ersilia Trotta, giunta seconda nella lista di Fratelli d’Italia a sostegno della candidatura a sindaco di Gherardo Maria Marenghi, grazie al sistema matematico proporzionale del metodo d’Hondt è stata eletta nel Consiglio Comunale di Salerno accomodandosi tra gli scranni dell’opposizione governativa. Un risultato personale soddisfacente, seppur non sufficiente per la conquista di Palazzo di Città insieme alla coalizione del centrodestra.
Seconda eletta nella lista di Fratelli d’Italia con 366 preferenze. È soddisfatta del risultato ottenuto?
“Certamente. Speravo di ottenere un risultato ancora più significativo, perché quando ci si mette in gioco con passione e determinazione è naturale ambire al massimo. Tuttavia, analizzando il contesto complessivo e le condizioni di partenza, devo riconoscere che il risultato raggiunto è importante. Ho avuto soltanto un mese per programmare e strutturare la mia campagna elettorale: un tempo molto ristretto per costruire una rete solida, incontrare i cittadini, spiegare le proposte e far conoscere la mia visione politica. A mente fredda, però, posso dire di aver ottenuto un grande risultato, frutto di un lavoro intenso, fatto di ascolto, presenza sul territorio e confronto quotidiano. Le 366 preferenze rappresentano per me un patrimonio umano prima ancora che politico, un segnale di fiducia che intendo onorare con impegno e responsabilità”.
Analizzando le preferenze di FdI, il partito della Premier a Salerno ha ottenuto 3.830 preferenze complessive, posizionandosi dietro Forza Italia. Vi aspettavate di più?
“Sarei ipocrita se dicessi di no. È chiaro che, come gruppo dirigente e come comunità politica, ci aspettavamo un risultato più forte, soprattutto considerando il ruolo nazionale del partito e il radicamento crescente che Fratelli d’Italia sta consolidando in molte realtà territoriali. Tuttavia, è necessario leggere questi numeri con lucidità. I nostri candidati sono tutti espressione del partito, persone con storie politiche coerenti, spesso lunghe e impegnative. Abbiamo scelto di non ricorrere a candidature esterne o civiche, che in alcuni casi avrebbero potuto portare un maggiore consenso immediato. Abbiamo preferito la coerenza alla convenienza, la linearità alla scorciatoia. È una scelta identitaria, che rivendico con orgoglio, pur sapendo che ha avuto un costo in termini elettorali. Ma la politica, per me, non è solo matematica: è anche testimonianza, credibilità, continuità”.
Cosa è mancato, secondo lei, per raggiungere almeno il ballottaggio?
“Con il senno di poi, diverse cose. La più evidente è il tempo. La candidatura del nostro Sindaco sarebbe stato importante esprimerla prima, per permettergli di farsi conoscere meglio, di raccontare con maggiore profondità la nostra idea di città e di costruire un dialogo più ampio con la cittadinanza. La nostra proposta amministrativa era solida, alternativa e chiara, ma non abbiamo avuto il tempo necessario per presentarla in modo completo. È mancata la possibilità di far percepire fino in fondo la differenza tra il nostro progetto e quello portato avanti da De Luca. In politica, il tempo è una variabile decisiva, e questa volta non è stato dalla nostra parte”.
Che tipo di opposizione sarà quella guidata da Marenghi?
“Sono certa che sarà un’opposizione di alto livello, seria, competente e di grande spessore, esattamente come il suo interprete. Gherardo è una persona coerente, valoriale, preparata, con una visione chiara e una profonda conoscenza della città. Ha dimostrato equilibrio, determinazione e capacità di ascolto. Sono fiera di lui e del percorso che ha intrapreso. Sono convinta che saprà rappresentare con autorevolezza tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto”.
Quale sarà l’impegno di Ersilia Trotta come oppositrice tra i banchi del Civico Consesso?
“Sarà un impegno duro, senza se e senza ma. La gente ha scelto per noi il ruolo di opposizione, e io farò opposizione. Un’opposizione di destra, vera, tosta, senza sconti e senza ambiguità. Sarò presente, vigile, rigorosa. Difenderò i valori in cui credo e vigilerò affinché ogni decisione sia nell’interesse dei cittadini. Per me questo non è un semplice incarico: è una missione civica”. Con impegno e determinazione, l’avvocato Trotta si accinge, dunque, a cominciare il suo ruolo di oppositrice alla maggioranza governativa. Una cosa è certa: il governo cittadino avrà del filo da torcere con una opposizione che si preannuncia severa, ma giusta.
Mario Rinaldi
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