Angri/Agro. Avrebbero inondato di cocaina e hashish le piazze di spaccio dell’Agro nocerino: chili e chili di stupefacente per Angri, Scafati e Sarno soprattutto. La merce arrivava dalla Spagna su gomma e dopo un primo step a Napoli Nord, quindi si provvedeva al stoccaggio in un deposito Corbara da dove poi la merce veniva piazzata sul territorio. Cinque arresti in carcere firmati dal gip del Tribunale di Napoli Nord Simona Merolla: Giovanni De Martino, 59 anni di Angri, gli spagnoli Sumariva Pereira Antonio, José Manuel Gonzalez, Antonio José Benitez e Jesus Diego Caputto. Ai domiciliari Marzio Galasso 59 anni di Angri e Giuseppe Di Mauro 55enne di Angri. Indagati per questa inchiesta Bernardino Veneziano di Pagani, Giuseppe Pace di Catania e Mario Giorgio di Salerno. Ordinanza eseguita dagli uomini della Guardia di Finanza di Aversa. Un’inchiesta nata nel 2023 e che già a gennaio dello scorso anno aveva portato a diverse misure cautelari alcune delle quali revocate perché non sarebbero stati rispettati i criteri della nuova legge Cartabia. Ora invece è arrivato un nuovo duro colpo al narcotraffico internazionale con 4 presunti responsabili in carcere e 2 ai domiciliari: sono accusati a vario titolo di traffico internazionale di cocaina e hashish proveniente dalla Spagna. Le indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, diretta da Domenico Airoma, si sono avvalse della cooperazione internazionale con Eurojust e la Policía Nacional spagnola. Al centro dell’inchiesta un canale di cocaina e hashish dalla Spagna verso le piazze di spaccio delle province di Napoli e Salerno, con diramazioni fino ai mercati di Belgio e Olanda. Un traffico che, secondo gli investigatori, aveva assunto dimensioni industriali, con forniture regolari e una rete di distribuzione ramificata su più province. L’inchiesta partì il 10 febbraio 2024, dopo l’arresto di un uomo di Torre Annunziata, ritenuto anche corriere per l’organizzazione. L’uomo aveva trasportato dalla Spagna all’Italia 50 chili di cocaina. Fu fermato a bordo di un’autocisterna in autostrada a Caivano e per questo motivo che l’inchiesta è di competenza territoriale di Napoli Nord. La droga era nascosta dentro alcuni borsoni, già divisa in panetti. Con intercettazioni, pedinamenti e filmati furono incastrati i narcos che dalla Spagna facevano confluire carichi di cocaina in Campania e soprattutto nell’Agro nocerino sarnese. In circa un anno di lavoro — intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione sul territorio e cooperazione con l’Agenzia europea Eurojust — gli investigatori hanno ricostruito l’intera filiera: chi ordinava la droga, chi la procurava in Spagna, chi la trasportava in Italia e chi la ritirava. Gli stupefacenti arrivavano prevalentemente su gomma, percorrendo l’intera penisola iberica e poi risalendo l’Italia. Una volta a destinazione, venivano nascosti in depositi sicuri nella disponibilità dei complici, per poi essere distribuiti nelle piazze di spaccio. Il bilancio complessivo dell’operazione supera i 300 chilogrammi di droga (di cui la metà diretta nell’Agro), già pronta per essere immessa sul mercato. Il giro d’affari accertato supera i 10 milioni di euro, una cifra che dà la misura della portata del traffico smantellato dagli uomini del Gioco di Aversa. E il fatto che parte degli indagati si trovasse all’estero non ha fermato le indagini, grazie alla rete di cooperazione internazionale attivata dalla Procura. Grazie a intercettazioni, appostamenti e alla cruciale cooperazione giudiziaria internazionale tramite l’agenzia Eurojust, le Fiamme Gialle di Aversa hanno ricostruito l’intera filiera dell’organizzazione: dai fornitori ai trasportatori, fino ai grandi acquirenti. Sette dei 12 arrestati furono scarcerati a distanza di giorni dal blitz del 2025, ora un nuovo provvedimento. Non ci sarà nessun interrogatorio di garanzia perché gli indagati arrivano già da un interrogatorio preventivo.
L'articolo Droga per l’Agro: 6 arresti e 4 indagati proviene da Le Cronache.
