Montecorice:4 indagati per la morte dei fidanzatini

di Arturo Calabrese

È di omicidio stradale l’elemento per il quale sono indagate quattro persone per la morte dei due ragazzi fidanzati avvenuta in località Ripe Rosse a Montecorice. Era il 13 marzo, quando i due ragazzi stavano percorrendo in auto la SR 267, una delle arterie più pericolose ma allo stesso tempo simbolo del territorio. Stando a quanto scrive il Pubblico Ministero, sono quattro gli indagati con diverse condotte colpose: uno perché col suo veicolo andava in collisione con l’auto dei giovani. Gli altri tre, nella loro qualità di dipendenti della Provincia di Salerno, ente affidato della strada ove si verificava il sinistro “concorrevano nella produzione dell’evento omettendo di procedere alla manutenzione e messa in sicurezza delle barriere di contenimento, non idonee ad assicurare accettabili livelli di sicurezza”. In quella tragica sera, persero la vita Michele Pirozzi e Maria Magliocco, giovani e fidanzati che finirono nel burrone con la loro aiuto. Quel volo fu per loro tragico. La questione della sicurezza delle barriere fu portata subito all’attenzione da Antonio Mondelli, il legale della famiglia di una delle vittime. «Qui si dovrebbe parlare innanzitutto di sicurezza – aveva detto all’indomani del disastro – non è possibile pensare che su un tratto così pericoloso ci siano delle barriere di contenimento talmente effimere. È triste e disarmante vedere un tratto di strada così importante per la portata di traffico che vi scorre, soprattutto nel periodo estivo, con il fondo stradale in quelle condizioni senza parlare dei dispositivi di sicurezza passivi inefficienti o addirittura inesistenti – le sue parole – una ringhiera di ferro idonea per un balcone di casa non può garantire il contenimento dei veicoli, assorbire l’energia d’impatto ed evitare la fuoriuscita dei veicoli dalla carreggiata. Sono strade per cittadini di serie B eppure dovremmo restituire tanti soldi per i Pnrr i cui effetti migliorativi sulle infrastrutture non sono pervenuti dalle nostre parti. E i giovani – concludeva con amarezza – continuano a morire». Nel merito, sono intervenuti anche esponenti politici. In ultimo, il gruppo consiliare in Provincia di Fratelli d’Italia e il gruppo di Forza Italia: «Le criticità della viabilità provinciale, in particolare nelle aree interne e lungo la fascia costiera, sono note da tempo a cittadini e amministratori locali. Servivano programmazione, investimenti e una manutenzione costante, non interventi sporadici o dichiarazioni tardive». «Il nostro obiettivo – concludevano – resta quello di dare risposte concrete ai cittadini, superando polemiche sterili e lavorando affinché la sicurezza delle strade provinciali diventi finalmente una priorità reale nell’agenda dell’amministrazione provinciale. Abbiamo predisposto una interrogazione alla Provincia per chiedere il programma dei lavori sulla Via del Mare». Adesso, dunque, si dovrà fare luce su quanto accaduto quella sera e su quali siano effettivamente le colpe che hanno spezzato due giovani vite con davanti a loro sogni, successi e soprattutto un’esistenza da trascorrere insieme.

L'articolo Montecorice:4 indagati per la morte dei fidanzatini proviene da Le Cronache.