Cava. Luigi Petrone: Partita da giocare

E’ stata la vera sorpresa del primo turno e ora al ballottaggio tutto può succedere. L’ex frate Luigi Petrone, che fino a qualche anno fa era il guardiano del convento cittadino, è riuscito ad ottenere il 22,63% dei consensi con le sue due liste civiche “La Fratellanza” e “Nuovi Orizzonti” strappando il secondo posto a Giancarlo Accarino, che con la coalizione del centrosinistra dovrà fare i conti con una bocciatura tutt’altro da ignorare ed ora va a giocarsela con il suo competitor, Raffaele Giordano, alla guida della coalizione del centrodestra in grado di ottenere il 44,72% di preferenze.

Dunque, si andrà al ballottaggio. Il suo avversario sarà Giordano che a un certo punto si pensava potesse spuntarla al primo turno. Ma ora si parte da zero a zero palla a centro. Tutto può succedere.

“Ora la partita è tutta da giocare. Giordano aveva più voti di lista rispetto a me che mi sono presentato con sole due liste civiche a supporto. Personalmente ho più voti personali e questo mi pone in una condizione di vantaggio, mentre lui ha più voti di lista che potrebbero trasformarsi in preferenze per la sua candidatura, ma è tutto da vedere perché c’è stato il voto disgiunto. Infatti, molti di destra hanno votato la lista ma non hanno votato Giordano e di conseguenza potrebbero preferire me. Inoltre c’è una buona fetta di sinistra che pur di non far salire la destra potrebbero votarmi. Altro fattore da non sottovalutare è quello delle amministrazioni intorno a Cava che sono tutte del centrosinistra e questo potrebbe favorirmi perché se a Cava si afferma il centrodestra il nostro territorio rischia di essere isolato. Al contrario, con me ci sarebbe la garanzia di dialogo con tutti perché siamo fuori dallo schema”.

Ha mai sperato di potercela fare al primo turno? O già aveva messo in conto la possibilità del ballottaggio?

“Io non ho mai sperato di potercela fare al primo turno. Tuttavia credo che nessuno si aspettava di poter vincere al primo turno perché il numero di votanti è diminuito e le percentuali si sono attestate così come sono uscite. Ad esempio anche Eugenio Canora, con un movimento giovane ha ottenuto un ottimo 10%. Era impossibile uscire al primo turno, forse il centrodestra pensava di arrivare al 48-49%, ma la percentuale si è abbassata.”.

Alcuni hanno giudicato il suo piazzamento la vera sorpresa di questa competizione, anche perchè è riuscito ad arrivare davanti alla coalizione del centrosinistra. Potrebbero esserci alleanze al ballottaggio? Magari proprio con la coalizione giunta terza?

“Noi dialogheremo con tutti, ma certamente vicino a “La Fratellanza” non andrà nessun partito, nel senso che noi non facciamo la giuria dei partiti, ma delle persone. Dialogheremo sia con esponenti del centrodestra che del centrosinistra, poi ognuno liberamente farà le proprie scelte, altrimenti quel progetto che abbiamo indicato può saltare, quindi bisogna fare attenzione.

Qual è il messaggio che vuole rivolgere a tutti gli elettori in vista del ballottaggio?

“Il messaggio è unico: lavorare insieme per il bene della città.

Tra i temi che tengo a cuore che vorrei portare in Consiglio Comunale c’è quello del piano casa, del potenziamento dell’ospedale, revisione delle tabelle Imu. Per questi obiettivi mi batterò fino all’ultimo per fa valere i diritti dei miei cittadini”.

Saranno altri quattordici giorni di infuocata campagna elettorale. Ha già idea di come affrontarli?

“Li affronterò in maniera normale, come ho affrontato il primo turno, ma soprattutto senza odio e rancore, sperando che anche dall’altra parte possa esserci lo stesso atteggiamento. Noi siamo superiori alle cattiverie che qualcuno può inserire nei discorsi elettorali per prendere qualche voto in più. La politica dell’odio non fa altro che arricchire l’avversario: infatti, ogni volta che qualcuno ha parlato male di me, mi ha consentito di ottenere preferenze in più. Noi tifiamo per la città e non per gli interessi personali”. E chissà se l’ex frate riuscirà ad impensierire davvero Giordano. Sarà una partita molto aperta.

Mario Rinaldi

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