Nocera Inferiore/Castel San Giorgio. Nessuna altra persona implicata nell’omicidio del marocchino avvenuto il 29 gennaio di tre anni fa. “Ergastolo e 9 mesi di isolamento diurno”: è quanto chiesto dalla procura di Nola per il 68enne ragioniere Gerardo Palumbo, accusato di aver assassinato il 54enne Msadd Hadraoui, in autostrada con un colpo di pistola alla testa. Poi il corpo lo avrebbe avvolto in un telo e portato nelle campagne di Castel San Giorgio L’Imputato risponde di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Tra qualche settimana la sentenza da parte dei giudici della Corte d’assise napoletana dopo l’arringa della difesa. Lo stesso ragioniere nella sua dichiarazione spontanea durante la scorsa udienza, si era dichiarato innocente puntando l’indice contro i connazionali del magrebino ai quali entrambi avrebbero dovuto dare dei soldi per l’immigrazione clandestina. E siccome quel denaro non era nelle disponibilità dei due, che stavano andando a Napoli per incontrarli, la banda di nordafricani non avrebbe evitato a premere il grilletto e fare fuoco contro Msadd Hadraoui. Per la procura invece non esiste nessun altro omicida al di fuori di Gerardo Palumbo per il quale è stato richiesto il fine pena mai con l’accessorio dei 9 mesi di isolamento diurno. Palumbo avrebbe ucciso nel gennaio 2023 sull’A16 il 54enne e trasportato all’interno di un telo in un terreno in zona Trivio a Castel San Giorgio. Secondo la pubblica accusa, il 68enne avrebbe assassinato lo straniero in autostrada a Casalnuovo di Napoli (competenza procura di Nola), mentre si recavano in aeroporto a Capodichino per un viaggio in Marocco senza però comprare nessun biglietto d’aereo. I fatti risalgono al 29 gennaio di 3 anni fa. Palumbo, “ha cagionato la morte di Msadd”. Con l’aggravante di aver commesso il fatto con premeditazione e in particolare attraverso una adeguata organizzazione di mezzi e predisposizione delle modalità esecutive consistite nel concordare un appuntamento con la vittima per farsi accompagnare all’aeroporto di Napoli per prendere un volo per Casablanca senza aver acquistato in realtà alcun biglietto, nel portare con sé, in occasione del concordato incontro, una pistola calibro 38, nel condurre la vittima dapprima in un luogo isolato e successivamente nell’area di sosta dell’autostrada A16, direzione Napoli dove per eseguire il delitto parcheggiava l’autovettura in prossimità del guardrail precludendo alla vittima qualsiasi possibilità di fuga”. Poi avrebbe “portato il cadavere dell’uomo coperto da un telo in zona Trivio a Castel San Giorgio”. E per queste accuse è stato chiesto l’ergastolo e l’isolamento diurno. Tra qualche settimana sentenza.
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