Cava. Giordano al ballottaggio con Petrone. L’intervista

CAVA DE’ TIRRENI. Sarà ballottaggio anche a Cava dè Tirreni per decidere l’elezione del nuovo sindaco in sostituzione dell’uscente Vincenzo Servalli. I due contendenti saranno Raffaele Giordano, che ha ottenuto una percentuale intorno al 45% e Luigi Petrone, che si è attestato intorno al 22%. A sorpresa, solo terzo Giancarlo Accarino, alla guida di una coalizione di centrosinistra. Abbiamo raggiunto Raffaele Giordano per raccogliere le sue impressioni. Il risultato del primo turno è stato molto positivo per la sua coalizione. Come lo interpreta? “Abbiamo ottenuto un risultato straordinario in termini di consenso. È la conferma che i cittadini hanno compreso la serietà e la concretezza del nostro progetto politico. Vincere al primo turno ci avrebbe permesso di iniziare subito a lavorare, certo, ma questa attestazione di fiducia rappresenta un segnale fortissimo della reale voglia di cambiamento presente in città. Per me è motivo di grande orgoglio e desidero ringraziare uno per uno gli elettori che si sono recati alle urne. Un ringraziamento speciale va anche a tutti i candidati delle nostre liste, che hanno lavorato con impegno per far conoscere il nostro programma”. Come affronterete le due settimane che vi separano dal ballottaggio? “Saranno giorni preziosi. Intendiamo utilizzarli per dialogare anche con chi, legittimamente, ha sostenuto altri candidati. Vogliamo spiegare il valore delle nostre idee, dei nostri progetti e della visione che proponiamo per il futuro della città. Lo faremo con serenità e determinazione, perché riteniamo che il risultato ottenuto finora sia già di per sé straordinario: siamo stati i più votati in quasi tutte le sezioni, con un distacco molto ampio sul secondo. Questo ci dà fiducia e conferma che la nostra proposta è stata percepita come seria e credibile”. Si aspettava di trovare Petrone al ballottaggio? “I miei competitor sono persone rispettabili. Il risultato di Petrone conferma, in parte, le percentuali già viste nelle precedenti elezioni del 2020. Mi ha sorpreso invece il dato del campo largo del centrosinistra, che presentava molti partiti: probabilmente ha pagato lo scotto di undici anni di amministrazione uscente e del fatto che la candidatura sia stata definita solo pochi mesi fa. In ogni caso, il ballottaggio è un nuovo inizio per tutti”. Ritiene che il risultato del primo turno abbia un significato politico più ampio? “Credo di sì. Dopo molti anni di amministrazione di centrosinistra, la città ha voluto lanciare un messaggio chiaro. Anche se pochi voti ci separano dalla vittoria al primo turno, il segnale è evidente: c’è una forte richiesta di cambiamento con il centrodestra alla guida. Se il secondo turno dovesse confermare questa tendenza, sarebbe un passaggio importante anche dal punto di vista politico”. Con quale spirito vi avvicinate al ballottaggio? “Con grande serenità. Abbiamo proposto un lavoro serio, una squadra seria e una candidatura altrettanto seria. La città ha risposto con maturità e partecipazione. Ora ci prepariamo a questi ultimi quindici giorni con lo stesso atteggiamento: ascolto, confronto e chiarezza. Siamo fiduciosi e determinati”. Giordano, sicuramente, partirà favorito, ma attenzione alle possibili alleanze che potrebbero crearsi nel corso di queste settimane, che potrebbero stravolgere il risultato. Mario Rinaldi

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