Carlo Petrini , volontario tra i terremotati di Palomonte nel l’80

di Antonio Manzo

Pollenzo, frazione del comune di Bra in Piemonte, è lontana da qui dove gli ulivi guardano il massiccio dei monti Alburni. Ma sembra che risuoni qui a Campagna la canzone messicana “Celtio lindo” che ha accompagnato l’ultimo saluto dell’Italia a Carlo Petrini. E’ a via Pariti di Campagna che avviene, nella domenica assolata, “Cuor di Ciliegia”, la passeggiata tra gli alberi e la raccolta adagio adagio nell’azienda agricola di Vincenzo Aita, ex assessore regionale all’agricoltura nella giunta di Antonio Bassolino, e del figlio Vito insieme all’Alleanza di Cuochi della Campania sotto la sigla Sloow Food. Vincenzo Aita conosceva dai giorni del terremoto del 1980 Carlo Petrini prim’ancora che Carlin si conquistasse un posto per l’amore per gli umili e soprattutto affidasse alla politica di sinistra la sua profonda compassione per le disgrazie altrui. “Lui arrivo, giovanissimo, nel 1980 tra i volontari he volevano soccorrere chi era rimasto nei paesini del terremoto – ricorda Vincenzo Aita – Lui, accolto da un giovane giornalista Antonello Caporale, formò anche un pool per l’informazione a quella gente in un prefabbricato proprio a Palomonte. Lo ricordo come se fosse ieri, con quel trasporto compassionevole per la gente del luogo tra le macerie che non aveva più nulla” La raccolta delle ciliegie, adagio adagio, ha coinvolto nella giornata di sole quanti sarebbe piaciut0 guardare a Carlo Petrini nel mondo dove tutti si odiano e c’è gente che, invece, abita un mondo di pace tra gli alberi di ciliegie. “Con Carlo Petrini – dice ancora Vincenzo Aita – avevamo pensato a giornate dei prodotti mediterranei estese a tutti i Paesi del Sud del mondo, a partire da Napoli”. Ora questa raccolta adagio adagio è come una coda al commiato a Bra per Carlino che mai avrebbe immaginato questo saluto in un oezzo di terra del Sud dove alberabo ancora i gusti e le tradizioni locali.Al grido della canzone messicana cantata per l’ultimo saluto: Ay, Ay, ay, ay. Cnta y no lloes. Porque cantando se alegran, Cielito linddo, los corazones”. Canta e non piangere perché Cielito Lindo, ha scoccato e come giocando ho raccolto una ciliegia, Cielito lindo.

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