Lettera a Fico: Mancano i farmaci salvavita

di Giuseppe De Martino* e Carmine Landi**

 

Illustre Presidente Fico,

 

le scriviamo per chiederle un incontro urgente sulla situazione di grave crisi che si è creata da alcune settimane per la difficile se non impossibile reperibilità dei farmaci salvavita. È una carenza di estrema rilevanza, che abbiamo già sollevato pubblicamente dieci giorni fa dalle colonne di questo giornale e che sta assumendo una rilevanza negativa sulla salute pubblica, negativa al punto che potrebbe trasformarsi in una situazione drammatica.

Si stanno verificando crescenti difficoltà nella prescrizione e reperibilità di questi farmaci assolutamente indispensabili per garantire la sopravvivenza di molti pazienti. Una difficoltà che assilla sia i medici di medicina generale che gli specialisti e, in primo luogo, i familiari. A pagarne le conseguenze sono cittadini afflitti da gravi patologie, che non devono sospendere nemmeno per un giorno l’assunzione di detti farmaci.

Stiamo raccogliendo, ormai da settimane, le preoccupazioni di molti colleghi che operano nella medicina generale e nelle strutture pubbliche e convenzionate.

Intendiamo farle giungere la nostra voce allarmata per segnalarle questo inammissibile e pericoloso disservizio e per chiederle, nella prospettiva a breve termine, di trovare una soluzione seppure transitoria per garantire il diritto alla salute costituzionalmente garantito.

Da notizie in nostro possesso, abbiamo ricostruito il motivo di questa crisi.

Il problema sarebbe insorto a causa della unificazione delle due piattaforme sanitarie per la gestione dei farmaci; una unificazione che, evidentemente, sarà stata gestita in maniera superficiale, al punto da creare difficoltà crescenti nella prescrizione di prodotti essenziali. C’è pertanto la necessità di un suo intervento immediato per ripristinare la funzionalità del sistema e garantire soluzioni temporanee efficaci che consentano la prescrizione di questi farmaci indispensabili per la vita di migliaia di malati. Ogni giorno in più che passa potrebbe mettere al rischio l’esistenza di qualche paziente e questo non deve assolutamente avvenire.

Sappiamo che negli ultimi anni la Regione Campania ha unificato diverse piattaforme in un unico ecosistema. Sia la piattaforma Sani. ARP (vecchi piani terapeutici) che i sistemi AIFA (piani terapeutici nazionali) che le nuove funzioni digitali sono confluiti nella piattaforma unica SINFONIA, che è un sistema informatico regionale unico che integra prescrizioni, fascicolo sanitario, CUP e farmaci, consentendo a tutti i medici (di medicina generale e specialisti) di prescrivere direttamente.

Si è trattato di una transizione esplicitamente prevista dai documenti regionali ed è per questo motivo di coerenza legislativa e programmatica che i piani terapeutici sono stati trasferiti da Sani. ARP a Sinfonia. Oggi anche le prescrizioni più complesse passano attraverso questo sistema unico. Dal 2025, inoltre, la gestione di SINFONIA è stata estesa anche alla prescrizione dematerializzata di ulteriori farmaci.

Dalla storia di tale integrazione si evince che non si è trattato soltanto di unire due piattaforme, ma di centralizzare tutte le prescrizioni, creando un sistema unico. E la Regione ha operato tale integrazione, “costruendo” progressivamente, con la piattaforma SINFONIA, un sistema unico che ha inglobato i sistemi precedenti. Le ricordiamo questo processo, che lei ovviamente conosce bene ma che, a quanto pare, qualcuno sta gestendo male, mettendo a rischio la possibilità delle prescrizioni. Sappiano che fasi così complesse sono difficili da gestire e provocano immancabilmente situazioni di crisi o contraccolpi gestionale, ma a quel punto è necessario gestire le fasi transitorie anziché dimenticarsene.

Occorre, pertanto, ad horas, un suo intervento energico per scongiurare ulteriori ritardi ed evitare un temuto blocco che farebbe rischiare la vita a moltissimi pazienti, violando il loro diritto alla salute.

Per questo motivo le chiediamo la disponibilità ad un incontro, al fine di illustrarle nel dettaglio le criticità riscontrate, documentarle quelle più drammatiche e valutare con lei possibili soluzioni urgenti ed efficaci, confidando nella sua sensibilità e attenzione verso una problematica così delicata.

Cordialmente,

 

*Responsabili Elettrofisiologia Clinica Salus di Battipaglia e Istituto Mediterraneo di Agropoli

 

**Cardiologo – presidente Associazione Grazie di Cuore

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