di Arturo Calabrese
In Cilento non emigrano soltanto quei giovani che lasciano la propria terra, a volte anche per sempre, al fine di trovare un futuro diverso altrove. Fenomeno, questo, che viene condiviso adesso anche dalle feste e dalle sagre. Gli organizzatori della famosa Festa del Pane e della Civiltà Contadina, ben radicata in quel di Trentinara, quest’anno sarà ospitata ad Agropoli e nello specifico nell’area mercatale.
La giunta comunale guidata da Roberto Antonio Mutalipassi ha approvato la concessione del suolo pubblico a titolo gratuito alla Pro Loco di Trentinara. Da sottolineare l’assenza dell’assessore Elvira Serra e quella della vice sindaco Rosa Lampasona come sempre collegata in videoconferenza perché non c’erano nastri da tagliare. Qualora ci fossero stati, sarebbe stata la prima ad essere presente, mettendosi in posa a favore di scatti e foto ricordo.
Tale decisione ha scatenato non poche polemiche. «L’amministrazione ha tradito la città, superando ogni limite – dice il consigliere di minoranza Massimo La Porta – nel momento più importante dell’anno per l’economia cittadina, quando commercianti, ristoratori e operatori turistici aspettano di lavorare, il Comune decide di mettergli contro un evento esterno, con stand, vendita di cibo e intrattenimento. E lo fa nel modo più grave possibile: concedendo gratuitamente il suolo pubblico.
Ma c’è un elemento ancora più inaccettabile – spiega – l’evento viene collocato nell’area mercatale di Agropoli Sud: una scelta precisa, che crea un circuito chiuso, isolato dal resto della città. Significa una cosa sola e cioè che i flussi restano lì dentro, nessuna passeggiata verso il centro, nessuna ricaduta su bar, ristoranti, negozi, nessun indotto reale per la città. Tutto viene concentrato in un’area separata, con attività temporanee che fanno concorrenza diretta a quelle locali. Così non si promuove il territorio ma si toglie economia alla città.
Si toglie lavoro agli agropolesi per spostarlo altrove, dentro uno spazio chiuso, per pochi giorni e senza alcun beneficio diffuso. E tutto questo per un evento che non appartiene nemmeno alla nostra identità. Agropoli viene così ridotta a contenitore e gli agropolesi messi da parte».
Dello stesso avviso è Raffaele Pesce: «Per parlare seriamente di territorio bisogna partire dal rispetto delle peculiarità dei paesi, piccoli e grandi, che lo costituiscono e ne conservano ancora l’essenza più antica e verace. Senza rispetto non c’è unione, non c’è visione, non c’è territorio, non c’è futuro turistico ma massificazione. Pro Loco o Contra Locum?». Nel frattempo, da parte del primo cittadino del paese dell’interno arriva una presa di posizione chiara.
«Con la certezza che l’area mercata di Agropoli rappresenti il luogo ideale per valorizzare la cultura, la storia e le tradizioni di un territorio – dice Rosario Carione a Cilento Post – auspico una ottima riuscita dell’evento. Non consentirò mai, fino all’ultimo giorno del mio mandato, la realizzazione di eventi o altro che non abbiano come obiettivo principale la valorizzazione dei luoghi, la promozione turistica del territorio e la crescita sociale, culturale ed economica dell’intera comunità».
Insomma, la panificazione, l’esaltazione di una tradizione culinaria che trovava spazio tra i vichi e nei portoni sarè ospitata sotto tendono in una grossa area di parcheggio, al di sotto di un’arteria stradale particolarmente trafficata.
L'articolo La Festa del Pane da Trentinara ad Agropoli: è polemica proviene da Le Cronache.
