Intelligenza artificiale, a Ugento il confronto su rischi, opportunità e impatto su lavoro e informazione

Ampia partecipazione e grande interesse hanno caratterizzato il convegno dedicato all’intelligenza artificiale che si è svolto martedì 28 aprile a Ugento. L’iniziativa, promossa dalla Confraternita San Giuseppe e Santi Medici, ha richiamato cittadini, studenti e professionisti, confermando la centralità del tema nel dibattito contemporaneo e nella vita quotidiana. Fin dall’apertura dei lavori è emersa con forza la linea guida dell’incontro: la necessità di comprendere l’intelligenza artificiale per non subirne passivamente gli effetti. Un messaggio che ha fatto da filo conduttore agli interventi, tutti orientati a fornire strumenti di lettura critica di una trasformazione ormai in atto.

Opportunità e criticità legate all’IA al centro degli interventi

Ad aprire il confronto è stato Salvatore Chiga, che ha evidenziato come l’IA non rappresenti più uno scenario futuro, ma una realtà già operativa, capace di incidere profondamente sui modelli produttivi e sull’organizzazione del lavoro. A seguire, mons. Vito Angiuli ha proposto una riflessione etica, sottolineando l’importanza di mantenere al centro la persona e la tutela dei diritti in un contesto sempre più guidato da sistemi algoritmici. Particolarmente atteso l’intervento del giornalista Paolo Liguori, che ha posto l’attenzione sulle trasformazioni dell’informazione nell’era digitale. Al centro del suo contributo il tema della disinformazione, alimentata dalla crescente diffusione di contenuti generati automaticamente e da meccanismi di personalizzazione che influenzano l’accesso alle notizie. Su questa linea si è inserito Francesco Apicella, founder di Evolution Group, che ha illustrato opportunità e criticità legate all’uso dei dati, soffermandosi in particolare sul fenomeno del bias algoritmico. A concludere la sessione degli interventi è stato Emanuele Callioni, direttore generale di Evolution Group, che ha offerto uno sguardo sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nei settori culturale e turistico. Dalla digitalizzazione degli archivi alla creazione di esperienze su misura per i visitatori, la tecnologia è stata indicata come una leva strategica per la valorizzazione del territorio.

Servono nuove competenze e più flessibilità

Spazio anche al tema del lavoro, con un’analisi delle trasformazioni in corso. L’automazione, è stato evidenziato, non sostituisce il lavoro umano ma ne modifica profondamente le caratteristiche, rendendo indispensabile l’acquisizione di nuove competenze e una maggiore flessibilità. In questo contesto, i giovani emergono come protagonisti della transizione digitale, chiamati a sviluppare capacità trasversali e spirito critico. Il convegno si è concluso con una consapevolezza condivisa: l’intelligenza artificiale è già parte integrante della realtà e richiede attenzione, responsabilità e partecipazione attiva. Ugento ha risposto con interesse, dimostrando quanto sia urgente e necessario un confronto aperto su questi temi.