L’editoria italiana perde un altro pezzo. Dopo la chiusura di Wired Italia, il 30 aprile cesserà le pubblicazioni Tiscali News, il sito fondato da Renato Soru nel 2000, ora di proprietà del Gruppo Tesselis che ha deciso di chiudere il settore giornalistico dell’azienda. Il giornale on line visse la sua stagione d’oro a partire dal 2001 con l’arrivo di Giovanni Valentini – già direttore de L’Espresso e fondatore di Repubblica. In quegli anni, il sito tentò il vero salto di qualità con un’ossatura robusta di cronaca e politica e siti verticali tematici di livello. Nel 2003, nonostante il ridimensionamento della redazione e l’addio di Valentini, il sito aveva saputo resistere, mantenendo una sua identità precisa nel panorama mediatico nazionale. Con la chiusura, 12 giornalisti rimarranno a casa – 10 hanno scelto l’esodo e lasceranno l’azienda dal 5 maggio, mentre due andranno in cassa integrazione.
La crisi e il mancato futuro per la testata
Il gruppo Tiscali, confluito nella holding Tessellis, ha avviato la fase conclusiva di una lunga crisi industriale. Secondo quanto emerge da fonti sindacali e aziendali, la società ha aperto nei mesi scorsi una procedura di composizione negoziata della crisi, con lo scorporo dei vari rami d’azienda e la vendita per perimetri distinti. In questo quadro, la parte B2C – insieme ai servizi web e ai marchi – è oggetto di una procedura competitiva per la cessione, mentre non è previsto alcun futuro per la testata giornalistica. L’acquirente individuato è la società energetica Canarbino, la cui offerta, in assenza di proposte alternative, potrebbe diventare vincolante a partire dal mese di giugno.
