Perché i Cattolici sono per il NO

Michelangelo Russo

La carrellata di mezze figure che in questi giorni si sbraccia per il SI al Referendum pur di avere il suo quarto d’ora di gloria, fa da siparietto alla propaganda con cui la Destra tenta di spingere l’affluenza alla consultazione del 22 marzo, convinta che la campagna di stile Trumpiano, fatta di insulti e menzogne, solo così potrà spuntarla. La Destra si guarda bene dall’accennare allo straordinario messaggio che arriva invece dalla Conferenza Episcopale Italiana, rappresentata dal Cardinale Zuppi, il missionario dei poveri, e dal suo Vice Monsignor Francesco Savino. Che, all’ultimo, ha rinunziato alla sua presenza al raduno finale, indetto per il NO referendario, da Magistratura Democratica alla vigilia del voto. Troppa violenza, evidentemente, nei messaggi mediatici aggressivi della Destra più estremista. Ma è stato meglio così. Perché il messaggio di Monsignor Savino ha acquistato, con la mitezza sofferta della rinunzia alla presenza fisica, ancora più forza. Il messaggio, inequivocabile è potente, è stata l’adesione al NO referendario con una sentenza senza appello. “Sia rispettato l’equilibrio tra i Poteri dello Stato!” Cioè, la Riforma della Giustizia, così com’è, chiaramente scardina l’equilibrio costituzionale dei Poteri, a tutto ed esclusivo vantaggio del Potere Esecutivo. Questo è il pensiero della Chiesa di Papa Francesco, di cui Zuppi, e Savino, sono gli interpreti e continuatori, più fedeli. Che cosa avrebbe detto Francesco, se fosse ancora, vivo, tra noi? Avrebbe parlato certamente, con il silenzio, sull’argomento specifico. Ma i silenzi dei Papi, che sono sempre sonori, non sono mai sibillini. Parlano attraverso allusioni, con rimandi impliciti all’anima del Cristianesimo. Che ruota intorno alla vita e al martirio di Gesù Cristo! Papa Francesco avrebbe parlato, forse (o senza forse) della Crocefissione di Gesù, e dell’infamia del più orrendo crimine commesso ai danni di un uomo giusto: la crocefissione di un innocente per biechi motivi politici ed economici. Da parte dell’infame, orrendo, Sinedrio che governava la Palestina. Che era in pratica il vero governo politico ed economico di una terra dove il Re, Erode, era solo un pupo nelle mani dell’oligarchia politica rappresentata dal Sinedrio. Il Sinedrio aveva la giurisdizione sul popolo: assommava il potere religioso, e quindi ideologico, con il potere giudiziario. Ma come era composto il Sinedrio? Accanto ai sacerdoti, detentori dell’ideologia, sedevano i membri del potere economico rappresentati dalle famiglie più ricche e potenti. Questo era il Tribunale che processò Gesù Cristo! Potevano forse accettare che se ne andasse libero a predicare l’uguaglianza di tutti gli uomini tra loro, in armonia, fratellanza e giustizia? Certo che non potevano! E così il Sinedrio lo mandò a morte, nell’ignavia di Pilato e con la complicità del Re fantoccio Erode, timoroso del potere del Sinedrio. Gesù pericoloso, perché aveva impedito la lapidazione di Maria Maddalena da parte di una masnada di popolani indottrinati dall’ideologia della morale comune imposta dal Sinedrio. La giustizia di Gesù è priva di pregiudizi, che sono la corazza comoda dei potenti verso tutti i diversi, e gli umili, e i dissenzienti. E la donna, per Gesù, è uguale all’uomo. E’ l’altra metà del cielo. E Maria Maddalena, la peccatrice, l’adultera, diventa, con Maria Vergine, il pilastro della visione universalistica e redentrice del Cristianesimo. Dall’ingiustizia somma della Crocefissione parte il messaggio eterno della speranza dell’avvento, già prima in terra che in cielo, di una Giustizia vera che elimini le differenze tra classi sociali. Il messaggio evangelico bolla come bestemmia la Giustizia dei potenti e dei ricchi. Nei secoli, la visione millenaria del Cattolicesimo si è affinata in contemporanea con l’evoluzione sociale, fino a coincidere, nel mondo secolare, con i principi essenziali della Democrazia moderna, che vuole l’equilibrio tra i Poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario. E la Chiesa Cattolica sa guardare lontano. E’ la sua vocazione esistenziale. Sa vedere i pericoli insiti nello squilibrio tra i poteri. Sa vedere gli inganni da cui spunta la coda del Diavolo. Il Diavolo è la tentazione insita nell’aspirazione al Potere assoluto. Un Potere senza Giudici. Lo stesso Potere del Sinedrio che mandò un uomo giusto, ma pericoloso per l’ingordigia dei potenti, alla croce sul Golgota. Si capisce, adesso, perché l’ossessiva campagna per il SI stia evitando in ogni modo, grazie al controllo massiccio della comunicazione, di parlare della posizione della Chiesa Cattolica. Ne hanno paura!

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