Schlein pronta alle primarie di coalizione

A pochi giorni dal deposito della nuova legge elettorale, che ha già sollevato critiche e polemiche da parte delle opposizioni, Elly Schlein si è detta pronta a correre per le primarie di coalizione. «Le modalità (per decidere il candidato premier del campo largo, ndr) le decideremo insieme agli alleati. Si può fare come la destra, indicando chi prende un voto in più, oppure scegliere altre strade, come le primarie di coalizione, a cui ho già dato la mia disponibilità», ha dichiarato al Giornale Radio. La segretaria dem rivendica di aver contribuito a costruire «una coalizione progressista unita, che dopo 20 anni ha messo insieme le forze alternative alla destra» e punta ad allargarla e consolidarla. Tra gli effetti delle nuove regole, infatti, la spinta a presentarsi in coalizione. Per il campo largo la strada dell’alleanza appariva già tracciata (è stato così in tutte le elezioni regionali del 2025) ma il cospicuo premio di maggioranza è un motivo in più per percorrere questa strada.

Franceschini: «Fissare già la data prima di Natale se si opta per le primarie»

Per Dario Franceschini, quello di Schlein è «un gesto di sensibilità politica il fatto che la segretaria del partito più grosso della coalizione non voglia imporsi ma sia pronta a mettersi in gioco alle primarie pur di tenere unita la coalizione». L’ex ministro della Cultura, intervistato da Repubblica, auspica che dopo il referendum della giustizia i leader del centrosinistra si incontrino per decidere un percorso e che, se decideranno per le primarie, fissino anche la data di svolgimento, «meglio se prima di Natale».

Schlein pronta alle primarie di coalizione
Dario Franceschini (Imagoeconomica).

Il leader del M5s Giuseppe Conte non ha ancora commentato l’apertura di Schlein, anche se a gennaio, su Rete 4, aveva detto: «(Le primarie) sono un criterio, ma io non escludo nessun criterio. Si deve valutare a tempo debito in quel momento, con tutti gli elementi che abbiamo, chi è il candidato che può andare a competere per vincere e per costruire, in modo solido, un progetto progressista di governo».