Dal nostro inviato
SANREMO. La terza serata di Sanremo 2026 entra nel cuore pulsante del Festival con un equilibrio perfetto tra competizione, grandi ospiti e momenti simbolici. L’Ariston si conferma ancora una volta il centro emotivo della musica italiana: un luogo dove si intrecciano nuove promesse, nomi storici e performance internazionali, in una narrazione che attraversa generazioni e linguaggi.Ad aprire la serata è la finale delle Nuove Proposte, primo grande verdetto della settimana. A conquistare il Leone d’Argento è Nicolò Filippucci, che con “Laguna” supera Angelica Bove al termine di una sfida decisa dal voto combinato di Sala Stampa, Radio e Televoto .
Un’esibizione intensa, costruita su un crescendo emotivo e una scrittura personale, capace di convincere giurie e pubblico. Al momento della proclamazione, l’Ariston esplode in un applauso lungo e caldo. Filippucci, visibilmente emozionato, riesce solo a dire: «Questo palco è un sogno che non voglio smettere di vivere».
Angelica Bove vince il premio della critica e quello della stampa
Pausini canta Michael Jackson con il coro dell’Antoniano
Laura Pausini, tutta vestita di bianco, canta “Heal the World” di Michael Jackson accompagnata dalle voci del Piccolo coro dell’Antoniano. Una performance che è un inno alla pace: “Make music not war” il messaggio che si legge in ledwall durante l’esibizione.
Omaggio a Mogol, la parola che ha fatto la storia
Tra i momenti più intensi, il Premio alla Carriera a Mogol, celebrato attraverso immagini e brani che hanno segnato la storia del Festival .
«Le canzoni restano perché hanno parole che sanno parlare al tempo», commenta Conti prima della consegna. Un omaggio alla scrittura come cuore pulsante della musica italiana.
Irina Shayk, eleganza e dimensione internazionale
La terza serata si distingue anche per una forte presenza internazionale. Protagonista scenica, elegante e magnetica, Irina Shayk accompagna diversi momenti dello show, portando all’Ariston un respiro glamour e cosmopolita .
Tra cambi d’abito e interventi con traduzione simultanea, la supermodella regala leggerezza e ironia. «È un onore essere qui, sento l’energia di questo teatro», dice sorridendo al pubblico, mentre Conti scherza: «Sanremo parla tutte le lingue del mondo».
Alicia Keys, una partecipazione che commuove il Festival
Il picco emotivo della serata arriva con l’ingresso di Alicia Keys. Dopo il ritorno di Eros Ramazzotti con “Adesso tu”, la cantante americana sale sul palco per un duetto intenso sulle note de “L’aurora”, in una versione orchestrale che unisce due mondi musicali e due sensibilità artistiche .
«La musica non ha confini. Essere qui, in questo luogo così simbolico, è un privilegio che porterò nel cuore».
Il pubblico si alza in piedi. Conti, con voce più bassa del solito, commenta: «Questo è il momento in cui capisci perché Sanremo è Sanremo».
Alicia regala poi un breve momento solista, intimo, quasi sussurrato. È uno di quegli istanti che vanno oltre la scaletta: un abbraccio collettivo, una connessione autentica tra palco e platea. Una partecipazione che non è solo spettacolo, ma emozione condivisa.
Disastro Eddie Brock, scorda le parole e stona
Non è la serata giusta per Eddie Brock, il cantante nato come fenomeno di TikTok, sbaglia tutto: prima scorda le parole poi stona negli acuti. Anche per i social è un grande no.
Standing ovation per Sal Da Vinci
“Per sempre sì” è già una hit in radio e sui social e piace anche al pubblico dell’Ariston. Standing ovation per l’esibizione energica di Sal Da Vinci.
Un Festival che unisce
L’emozione si fa corale anche con Laura Pausini e il Piccolo Coro dell’Antoniano in “Heal the World”, trasformando l’Ariston in un messaggio universale di pace. La terza serata si chiude con la lettura della Top 5 ci sono Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci, con questo si chiude la terza serata del festival di Sanremo.
Gaia Afeltra
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