Verrà subito portata allo Spallanzani per la quarantena e per sottoporsi a test clinici una chirurga italiana di Medici senza frontiere in arrivo dalla Repubblica Democratica del Congo: nell’ambito della sua attività, nel centro di salute di Salamat (Bunia- Ituri), è entrato in contatto il 16 maggio con pazienti risultati poi positivi al virus ebola. Inoltre, il 18 maggio ha operato d’urgenza un bambino ferito dallo scoppio di una granata, poi risultato un caso sospetto di ebola (il risultato del test non è ancora arrivato). Come ha spiegato il ministero della Salute, la donna non ha sintomi e sta rientrando a Roma con un volo privato organizzato da Medici senza Frontiere. Il dicastero ricorda che «l’allarme è molto basso nel nostro Paese» e che «sta proseguendo il monitoraggio dell’evoluzione del quadro epidemiologico in raccordo con i territori e con le autorità sanitarie nazionale e locali».
— Ministero della Salute (@MinisteroSalute) May 26, 2026
#Ebola, cosa c’è da sapere?
Leggi le #FAQ del Ministero della salute.Il rischio in Italia e per le persone che vivono nei Paesi UE resta molto basso secondo #ECDC.
Per approfondire: https://t.co/1KLKWjbrQO pic.twitter.com/e0cbsz7xFQ

Il rischio in Italia e per le persone che vivono nei Paesi UE resta molto basso secondo
Per approfondire: