Vendevano lotti di banconote false in tutta Europa tramite video promozionali e canali Telegram dedicati: 12 misure cautelari, la base operativa era nei Quartieri Spagnoli a Napoli.
Sì è conclusa oggi l’operazione “Domino” coordinata dalla Procura di Napoli, che ha portato i militari della Sezione Criptovalute del Comando Antifalsificazione Monetaria, supportati dalle articolazioni territoriali dell’Arma, ad eseguire un’ordinanza dispositiva di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale partenopeo nei confronti di 12 soggetti (3 in carcere, 5 ai domiciliari, 4 sottoposti ad obblighi) gravemente indiziati di associazione per delinquere, finalizzata all’acquisto e alla distribuzione transnazionale di ingenti quantitativi di banconote false distribuite su canali del social network Telegram in cambio di pagamenti in criptovalute e di autoriciclaggio.
L’attività di indagine, avviata nel mese di luglio 2022 e protrattasi fino al 2026 ha consentito di accertare l’esistenza di un sodalizio dedito non solo all’acquisto e alla successiva vendita di banconote false di vario taglio, ma anche al sistematico autoriciclaggio dei proventi illeciti, strutturando un modello di business estremamente insidioso.
Pur mantenendo il proprio baricentro operativo nei Quartieri Spagnoli di Napoli – si legge in una nota a firma del procuratore Nicola Gratteri – l’organizzazione sfruttava il canale Telegram criptato denominato “Elreal shop” per pubblicizzare la vendita delle banconote false in Italia e all’estero.
La rete di vendita si basava sulla tecnologia blockchain, accettando pagamenti esclusivamente in Bitcoin per la cessione di valuta falsa (tagli da 20, 50 e 100 euro), avvalendosi della logica del dropshipping per garantire l’anonimato nelle spedizioni nazionali ed estere. L’estensione internazionale delle investigazioni ha visto il coinvolgimento e la collaborazione delle Autorità francesi, tedesche, spagnole e belghe ed il supporto di Europol per il collegamento con le polizie estere interessate.
Gli accertamenti tecnici della Banca Centrale Europea hanno consentito di attribuire alla valuta falsa la classe di contraffazione “common class” poiché circolante anche i Francia, Svizzera, Irlanda, Spagna e Germania. L’epilogo dell’operazione, culminato nell’aprile 2026, ha registrato i seguenti risultati: 12 arresti (10 in flagranza con il supporto dell’Arma territoriale quali riscontri all’attività e 2 all’estero), 61 soggetti denunciati a piede libero per associazione a delinquere, falsificazione monetaria e autoriciclaggio, con un sequestro di oltre 106.000 euro in banconote contraffatte occultate in decine di plichi pronti per la distribuzione.
Grazie ad una sofisticata attività di Osint operativa (Open Source Intelligence) e analisi forense finanziaria, gli investigatori hanno effettuato il tracciamento di oltre 410 wallet Bitcoin, ricostruendo un volume d’affari superiore al mezzo milione di euro nel periodo tra luglio 2022 e dicembre 2023.
Sono in corso attività di perquisizione finalizzate a dare esecuzione al sequestro preventivo in forma diretta e “per equivalente” disposto dal Gip di Napoli, dei mezzi e degli strumenti informatici, nonché dei canali telematici, utilizzati per commettere i reati; del denaro, beni immobili, mobili nella disponibilità degli indagati fino a concorrenza della somma 536.880 euro.
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