La partita milanese di Calenda, il ricordo di Pannella e le altre pillole del giorno

Non sopporta né Maurizio LupiLicia Ronzulli: Carlo Calenda ha i suoi gusti, e chi lo vuole convincere a far parte del centrodestra nella futura corsa per conquistare Palazzo Marino sa che deve faticare parecchio. Però, dalle parti meloniane, c’è chi sta pensando a un colpo a effetto: «Ma se proponessimo proprio a Calenda di candidarsi a sindaco di Milano?». Pare una provocazione, che però servirebbe a fare chiarezza sull’alleanza da costruire in vista delle Politiche del 2027. Il leader di Azione, che resta un interlocutore strategico per il centrodestra a Milano, ha posto un veto alla candidatura di Lupi. Sponsorizzato da Ignazio La Russa, il leader di Noi Moderati ha recentemente incassato un timido sì pure da Ronzulli ma non dalla Lega.

La partita milanese di Calenda, il ricordo di Pannella e le altre pillole del giorno
Maurizio Lupi (foto Imagoeconomica).

Tornando all’ipotesi (lunare, va detto) di una candidatura di Calenda, chi obietta che è romano dovrebbe ricordare che lo era pure Stefano Parisi che per poco, nel 2016, non conquistò Palazzo Marino. Al secondo turno vinse Beppe Sala con il 51,7 per cento delle preferenze mentre Parisi si fermò al 48,3. E dulcis in fundo, Calenda ha nel curriculum un’altra candidatura a sindaco. Era il 2021 e alle Amministrative di Roma, insieme con Italia Viva, ottenne il 19,81 per cento staccando di una manciata di voti l’uscente Virginia Raggi e posizionandosi al terzo posto dietro Enrico Michetti e Roberto Gualtieri poi andati al ballottaggio. La sua lista “Carlo Calenda sindaco” fu la più votata a Roma superando pure Pd e FdI. Magari potrebbe esercitare lo stesso appeal anche all’ombra della Madonnina.

La partita milanese di Calenda, il ricordo di Pannella e le altre pillole del giorno
Carlo Calenda (Imagoeconomica).

Tutti al ricordare Pannella

Forse era più religioso, a modo suo, di tanti democristiani: fatto sta che Marco Pannella, nel decennale della morte, viene ricordato a Montecitorio da tanti cattolici. Nella sala della Regina nel pomeriggio di martedì va in scena la presentazione del libro Marco Pannella, la passione della politica curato da Piero Ignazi, con Benedetto Della Vedova in qualità di segretario di Presidenza della Camera, Emma Bonino, Pier Ferdinando Casini, monsignor Vincenzo Paglia, e poi Luciana Castellina, Gianni Letta, Claudio Martelli, Francesco Rutelli e altri ancora. Chissà cosa ne pensa Papa Leone XIV. Alla fine dell’evento, poi, nella vicina piazza Capranica verrà allestita una “maratona oratoria”, come faceva Pannella, con gli interventi di Paolo Vigevano, Elio Vito, Marco Taradash, Lia Quartapelle, Giorgio Mulè, Carlo Calenda, Enrico Costa, Roberto Giachetti, Filippo Sensi, Gian Domenico Caiazza, Francesca Scopelliti, Gaetano Quagliariello, Stefania Craxi, Riccardo Magi…

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Marco Pannella in una foto del 2015 (Imagoeconomica).

Tajani punta a Cassino capitale della cultura, grazie a Montecassino

È davvero irrefrenabile Antonio Tajani. Dopo essersi speso per portare la linea ferroviaria AV a Frosinone, pare che il leader di Forza Italia abbia a cuore la candidatura a Capitale della Cultura nel 2029 di Cassino, “sfruttando” il riconoscimento dell’Abbazia di Montecassino come patrimonio Unesco, che potrebbe essere ottenuto entro il primo semestre del 2028. Il luogo sacro celebrerà proprio nel 2029 il suo anniversario numero 1500 con un vero e proprio Giubileo che dovrebbe aprirsi tra settembre e ottobre 2028 e chiudersi il 21 marzo 2030 in occasione delle celebrazioni per il transito di San Benedetto. Iniziative che coinvolgono anche le organizzazioni religiose, con la confederazione benedettina che ha aperto ufficialmente il suo cammino globale verso il Giubileo del 2029.

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Antonio Tajani (Imagoeconomica).