Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita diverse fonti, in Europa si sono intensificate le discussioni su un piano informale per garantire la possibilità di difendersi utilizzando le strutture militari esistenti della Nato in caso di ritiro degli Stati Uniti dall’Alleanza atlantica, paventato a più riprese da Donald Trump. Il piano, sottolinea il Wsj, non punta a sostituire la Nato, ma a rafforzarla in chiave più europea.

L’accelerata dopo il cambiamento di posizione della Germania
Il fattore chiave che ha innescato le discussioni è stato il cambiamento di posizione di Berlino. La Germania, contraria a un approccio unilaterale e all’idea, promossa dalla Francia, di una maggiore autonomia europea in materia di difesa, sotto la guida di Friedrich Merz ha iniziato a dubitare dell’affidabilità degli Stati Uniti come alleato. In particolare dopo certe affermazioni di Trump su Ucraina e Russia, in cui il tycoon sembrava confondere la vittima con l’aggressore.
Cosa prevederebbe il piano di riserva per la Nato senza gli Usa
I funzionari che stanno lavorando al piano di riserva, spiega il Wsj, mirano a coinvolgere un maggior numero di europei nei ruoli di comando e controllo della Nato e a integrare le risorse militari statunitensi con quelle del Vecchio Continente. Tra le questioni pratiche figurano la gestione dei sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato, i corridoi di trasporto delle forze verso la Polonia e i Paesi baltici, la logistica e le grandi esercitazioni regionali in caso di ritiro delle truppe Usa. I funzionari sono inoltre determinati a mantenere l’affidabilità dello scudo nucleare.

L’attuazione sarà difficile: l’intera architettura Nato dipende dagli Usa
Preservando al contempo la deterrenza verso la Russia e la continuità operativa dell’alleanza. Questo l’obiettivo del piano “di riserva”: tra le misure in discussione ci sono anche il rafforzamento della produzione militare, lo sviluppo di nuove tecnologie e, per alcuni Paesi, il ritorno alla leva obbligatoria. Il Wall Street Journal osserva che l’attuazione del piano sarà difficile, visto che l’intera architettura Nato dipende dagli Usa. La carica di Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa, ad esempio, è tradizionalmente ricoperta da un rappresentante degli Stati Uniti. E Washington non ha alcuna intenzione di rinunciarvi.
