Era una notizia attesa da 19 anni. La Campania esce dal piano di rientro per la sanità. Gli obiettivi del Mef sono stati raggiunti anche in relazione alle ultime osservazioni dello scorso anno, ovvero in relazione al miglioramento dei programmi di screening e di potenziamento dei letti di Rsa, e al consolidamento dei dati di corretta erogazione dei Lea. L’annuncio del ministero della Salute è stato salutato con soddisfazione anche perché si chiude una lunga parentesi, iniziata da quando nel 2007 era presidente della giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino e che è stata per circa due decenni oggetto di scontro politico. L’attuale governatore, Roberto Fico, parla di un traguardo importante per la Campania “per i cittadini, per gli operatori della sanità, il personale medico e paramedico, per tutto il settore sanitario” perché sarà possibile “tornare a una regolare e ordinaria gestione della sanità”. “Questo significa poter programmare investimenti, assumere personale, ammodernare strutture e tecnologie, rafforzare nel suo complesso il sistema sanitario”, aggiunge ricordando di aver avuto, negli ultimi mesi “un confronto costante e costruttivo con il ministro Schillaci nello spirito di una leale collaborazione istituzionale nell’interesse della collettività” ma è stato possibile tagliare il traguardo anche “perché sugli aspetti dell’equilibrio finanziario e dei livelli essenziali di assistenza la giunta precedente ha fatto un lavoro”. “Apprendiamo che finalmente il ministero della Salute ha preso atto dell’uscita della sanità campana dal piano di rientro. Da oltre dieci anni il bilancio della sanità campana era in attivo insieme con solo altre tre regioni d’Italia. Erano stati raggiunti tutti gli obiettivi previsti dalle leggi dello stato in relazione alle tre aree mediche sottoposte a valutazione (quella ospedaliera, quella territoriale e quella della prevenzione)”, ha osservato invece, in un post sui social, l’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca rimarcando che questa decisione doveva essere presa già da mesi e che la Campania sul punto ha dovuto ricorrere al Tribunale amministrativo regionale. E De Luca per circa dieci anni ha sottolineato come la dotazione organici di medici ed infermieri fosse molto al di sotto delle reali esigenze. “Il ministero non ha fatto altro che adeguarsi alla sentenza del tribunale amministrativo. Questo è tutto”, ha concluso l’ex presidente della Campania. Il segretario regionale del Pd, Piero De Luca, evidenzia “l’efficacia del lavoro serio e rigoroso messo in campo negli anni passati dall’amministrazione regionale campana, sotto la guida del presidente Vincenzo De Luca, nel percorso di risanamento, rilancio e riorganizzazione di un sistema sanitario che veniva da anni difficili di commissariamento. Un lavoro straordinario – dice il figlio dell’ex presidente della Giunta – che ha consentito di raggiungere da un anno e mezzo tutti gli obiettivi previsti in relazione alle aree mediche sottoposte a valutazione”.
L'articolo Sanità. De Luca: Il ministero si è adeguato alla sentenza del Tar proviene da Le Cronache.
