In concomitanza con le celebrazioni della Giornata di Quds diverse potenti esplosioni hanno scosso il centro di Teheran. Tra le persone che stanno partecipando alle marce odierne anche Ali Larijani, capo del consiglio di sicurezza iraniano che ha assunto enorme potere dopo la morte di Ali Khamenei.
Images released by Iranian state media showed several senior officials attending Quds Day rallies in Tehran on Friday.
— Iran International English (@IranIntl_En) March 13, 2026
Those seen in the footage included Atomic Energy Organization chief Mohammad Eslami, Supreme National Security Council secretary Ali Larijani, police commander… pic.twitter.com/obhFNoJYVS
L’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim riporta che le esplosioni, udite nei pressi di piazza Enghelab, piazza Ferdowsi e della via Hejab, nel centro della città, sono il risultato di un bombardamento statunitense-israeliano. Le immagini diffusi dall’emittente statale Irib mostrano dense colonne di fumo che si alzano sulla città. Nell’attacco sarebbe rimasta uccisa una donna.
A video released by Iranian state media shows a location near a gathering and march by government supporters in Tehran was struck on Friday. pic.twitter.com/p6rzUxmh8Y
— Iran International English (@IranIntl_En) March 13, 2026
L’IDF aveva invitato la popolazione a evacuare due zone nel cuore di Teheran
La Giornata di Quds, istituita nel 1979 dall’ayatollah Ruhollah Khomeini, è un evento annuale che si tiene l’ultimo venerdì del mese sacro islamico di Ramadan per esprimere sostegno alla causa palestinese e opposizione a Israele. Alla vigilia delle manifestazioni odierne, il presidente Masoud Pezeshkian aveva invitato la popolazione a partecipare, scrivendo su X che era essenziale «deludere i nemici dell’Iran» scendendo in piazza in massa. L’IDF aveva invitato la popolazione a evacuare due zone nel cuore di Teheran in previsione di attacchi contro «infrastrutture militari del regime»: la partecipazione c’è stata, ma inferiore alle attese.
