José Antonio Kast, il nuovo presidente del Cile nostalgico della dittatura di Augusto Pinochet, ha giurato l’11 marzo nel salone d’onore del Parlamento a Valparaiso, città costiera a un paio d’ore dalla capitale Santiago. E lo ha fatto, secondo quanto riporta LaPresse, indossando una cravatta azzurra che gli è stata regalata da Giorgia Meloni, con cui è in ottimi rapporti da prima che entrambi arrivassero al potere.

Kast ha ricevuto la cravatta dalla delegazione italiana
Kast, spiega LaPresse, ha ricevuto la cravatta il 10 marzo dalla delegazione italiana, guidata dalla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Assente Meloni, tra gli ospiti internazionali di maggior spicco figuravano il presidente argentino Javier Milei e il re di Spagna Felipe VI. Presenti anche gli oppositori venezuelani Maria Corina Machado e Juan Guaidó e il senatore brasiliano di estrema destra Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio, di cui Kast – ammiratore di Donald Trump – avrebbe gradito molto la presenza, ha mandato il sottosegretario Christopher Landau.

L’ultradestra torna alla Moneda per la prima volta dal 1990
La vittoria di Kast alle elezioni di dicembre ha segnato il trionfo della destra radicale e nostalgica del pinochetismo, che torna per la prima volta alla Moneda dalla fine della dittatura nel 1990. Kast, 60 anni, cattolico e padre di nove figli, ha infatti apertamente dichiarato la sua compiacenza (se non ammirazione) verso il generale, che prese il potere nel 1973 con un golpe. Il fratello maggiore Miguel, morto prematuramente nel 1983, fu peraltro un ideologo del regime. In risposta alle preoccupazioni espresse dai connazionali su criminalità e immigrazione irregolare, Kast in campagna elettorale ha promesso maggiore impegno per garantire ordine e sicurezza. Presidente più di destra della storia del Cile, prende il posto di Gabriel Boric, che è stato invece in capo di Stato più di sinistra che il Paese sudamericano abbia mai avuto.
