Sono passati quindici anni – era il 24 giugno del 2011 – da quando, nell’ambito del progetto “Provincia cardioprotetta”, l’Associazione Grazie di Cuore, presieduta dal cardiologo Carmine Landi, partecipò alla donazione di due defibrillatori al Comune di Castellabate, nel corso di una cerimonia svoltasi a Palazzo S. Agostino che fu indetta anche per il rilascio degli attestati di partecipazione per la formazione dei futuri addetti al servizio di cardio-emergenza.
Da allora molta acqua è scorsa sotto i ponti e il Comune cilentano torna alla ribalta per un nuovo incontro di sensibilizzazione che si svolgerà presso la sala consiliare venerdì 13 marzo alle ore 10, per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che rilancia le attività dell’amministrazione comunale per fronteggiare l’emergenza cardiologica. All’iniziativa interverranno il sindaco Marco Rizzo e il consigliere comunale Clemente Migliorino, che introdurranno i lavori. I relatori dell’incontro seminariale saranno il professore Maurizio Santomauro, presidente nazionale GIEC (Gruppo Intervento Emergenze Cardiologiche), la dottoressa Carla Riganti, specialista in Medicina legale, e il cardiologo Carmine Landi, presidente dell’Associazione Grazie di Cuore e a capo anche della sezione campana GIEC.
«L’incontro rappresenta – spiega il cardiologo Carmine Landi – un nuovo tassello nella nostra politica sociosanitaria di penetrazione nelle comunità, per diffondere la cultura della prevenzione, facendo in modo che essa si trasformi in una nuova etica civica, che porti i diritti di tutti, in primo luogo quello alla salute, al centro delle vicende esistenziale comunitarie. Come abbiamo spesso occasione di affermare nei nostri numerosi incontri che teniamo in tutta la provincia di Salerno, vi sono centinaia di decessi nel nostro territorio che potrebbero essere evitati, se solo diventasse diffuso il presidio dei defibrillatori e se, contemporaneamente, si poterà avanti una formazione di base per l’utilizzo di quei dispositivi. Utilizzo che non è assolutamente difficile, perché intuitivo, ma che deve avvenire con determinazione e competenza e per il quale, quindi, occorre una rigorosa formazione».
L’Associazione Grazie di Cuore, in quest’ottica, conduce da quasi due decenni una capillare attività nel Capoluogo e in provincia per l’uso diffuso dei defibrillatori che risultano essere risolutivi in caso di arresto cardiaco improvviso (sono crescenti purtroppo i casi anche tra giovani e giovanissimi).
Si tratta di un impegno che attraversa, trasversalmente, la società: tutte le fasce di età sono coinvolte, con un occhio particolare ai giovani. Si interviene in qualunque area densamente popolata (stazioni, porti, aeroporti, scuole, università, recentemente anche le chiese, alcune delle quali sono state dotate di defibrillatori; senza dimenticare palestre, campi e campetti di calcio).
Gli interventi sono finalizzati a diffondere una sensibilità che crei o rafforzi le premesse per un servizio di emergenza efficiente e diffuso. «Da qui la nostra doppia operazione – continua Landi – condotta sia nelle cellule primarie della società, in particolare la scuola e le associazioni sportive, che presso le istituzioni, molte delle quali stanno aderendo o hanno già aderito da anni con slancio al nostro progetto, come nel caso del Comune di Castellabate».
L’iniziativa di venerdì potrebbe calamitare le attenzioni e la sensibilità di altri Comuni della costa cilentana. È questo l’auspicio degli organizzatori, soprattutto in considerazione del fatto che già dalla tarda primavera, e fino alla fine dell’estate, i residenti crescono vertiginosamente per via di un turismo che, per fortuna, già dalla metà del secolo scorso premia il Cilento per la bellezza dei suoi luoghi e l’ospitalità impareggiabile delle sue comunità.
Nel corso delle settimane scorse l’Associazione Grazie di Cuore aveva segnalato alcune bacheche del porto di Salerno abbandonate e prive di defibrillatori. Per la verità – e ci scusammo per l’errore – i dispositivi c’erano, ma posizionati in altra area della stazione. Ora, però, rileviamo con piacere che nell’area da noi segnalata è stato installato un altro defibrillatore in una bacheca che risultava vuota ed è stata, inoltre, bonificata l’area che ai nostri obiettivi fotografici risultava affollata di rifiuti varie. E ciò va ascritto a merito della sensibilità dei vertici portuali.
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