La metaniera russa Arctic Metagaz, che stava trasportando gas naturale liquefatto, è affondata nel Mar Mediterraneo tra la Libia e Malta. Le autorità di Tripoli parlano di «improvvise esplosioni di origine sconosciuta», ma il ministero dei Trasporti riferisce che si è trattato di un attacco condotto da droni navali ucraini, partiti dalla Libia. Salvi i 30 membri dell’equipaggio.
BREAKING:
— Visegrád 24 (@visegrad24) March 4, 2026
A Russian ship, Arctic Metagaz, carrying gas was sunk off the coast of Libya by an unknown attacker.
All 30 crew members were rescued.
The tanker was under US and UK sanctions as part of Russia’s so-called “shadow fleet.” pic.twitter.com/zLh5c312LC
La nave era stata sanzionata da Usa e Regno Unito
La Arctic Metagaz, varata nel 2003, era soggetta dal 2024 a sanzioni da parte di Stati Uniti e Regno Unito. Secondo i dati di tracciamento delle navi sulla piattaforma MarineTraffic, la nave era salpata il 24 febbraio dal porto russo di Murmansk, dopo aver caricato merci presso un’unità di stoccaggio galleggiante, ed era diretta verso il Canale di Suez. Poi era transitata attorno al Regno Unito e poi alla Spagna, prima di entrare nel Mediterraneo, segnalando la sua posizione al largo delle coste di Malta il 2 marzo. Poi l’attacco nella notte tra il 3 e il 4 marzo. Secondo le autorità libiche il relitto si trova a circa 130 miglia nautiche a nord del porto di Sirte: scattato l’allarme per possibili rischi ambientali legati alla potenziale fuoriuscita di gas naturale liquefatto o carburanti.
What you're looking at is not a sunrise — it's the Russian LNG tanker ARCTIC METAGAZ (IMO 9243148) struck by a massive explosion in the Mediterranean this morning. Photographed by crew aboard a merchant vessel, via Vanguard Tech. pic.twitter.com/QrX5BWWTr0
— Christiaan Triebert (@trbrtc) March 3, 2026
A dicembre l’attacco a una petroliera tra Creta e Malta
L’Ucraina aveva già dimostrato di essere in grado di colpire le risorse navali e logistiche russe ben oltre il Mar Nero. A dicembre infatti ha attaccato con droni tra Creta e Malta la petroliera Qendil, nave battente bandiera dell’Oman ma facente parte (come la Arctic Metagaz) della “flotta ombra” di Mosca. L’operazione aveva causato danni strutturali tali da rendere la nave inutilizzabile, ma senza sversamenti di greggio in quanto la petroliera era vuota al momento dell’attacco.
