Banchiere ucraino morto a Milano, arrestato il figlio

Le forze dell’ordine hanno arrestato il figlio di Alexandru Adarich, il banchiere ucraino morto in via Nerino a Milano il 23 gennaio 2026 dopo essere precipitato da un B&B. Il 34enne, fermato dalla polizia in Spagna, è accusato di sequestro di persona aggravato dalla morte dell’uomo. Secondo le ricostruzioni dell’accusa, dopo aver convinto il padre a recarsi nel capoluogo meneghino per partecipare a un “meeting” di lavoro, avrebbe partecipato al sequestro del genitore, che serviva a costringerlo a trasferire 250 mila euro in criptovalute. Quel giorno, nell’appartamento di via Nerino, c’erano soltanto Adarich e il figlio. A quest’ultimo, per inquirenti e investigatori, «si ritene addebitabile la caduta dalla finestra» della vittima, «in quanto unica persona presente nella stanza al momento dei fatti».