Il “traditore” Vannacci e le preoccupazioni nella Lega: si rischia il travaso di voti

Si può avere nostalgia di un traditore? Giammai! In Lega ostentano sollievo per la fuoriuscita del “corpo estraneo” Roberto Vannacci, e addirittura qualche toscano ora rivendica di non averlo votato alle Europee 2024, quando prese oltre mezzo milione di preferenze. La verità però sembra essere un’altra: nel Carroccio serpeggia preoccupazione per l’addio del Generalissimo, che ora potrà picchiare duro sui temi della sicurezza e dell’immigrazione, per di più senza dover rendere conto a nessuno vista la “comodità” di essere fuori dalla coalizione di governo.

Il “traditore” Vannacci e le preoccupazioni nella Lega: si rischia il travaso di voti
Roberto Vannacci (Imagoeconomica).

Consiglieri leghisti in Lombardia angosciati davanti a un drink

Il possibile sorpasso a destra è un incubo. I comunicati stampa, i tweet e le dichiarazioni celoduriste messe a verbale sono tutte reazioni di facciata. Nel giorno stesso dello strappo, in Lombardia, davanti ai gin tonic della buvette (necessari per sopravvivere alle beghe in Aula), i consiglieri regionali leghisti per esempio si confrontavano con facce cupe. Nonostante le manifestazioni machiste e il paragone tra il parà e Gianfranco Fini, re dei traditori a destra (“La storia si ripete”), infatti, i sempre meno convinti sottoposti di Matteo Salvini si dicevano terrorizzati dal consenso che l’ormai ex compagno di partito possa raccogliere alle elezioni 2027. Prevedono il 3 per cento. Almeno.

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Il post della Lega.

Transfughi e beghe col logo: che Futuro (nazionale) ci aspetta?

Si stima che la nuova formazione Fn (non Forza nuova, non Front national, ma Futuro nazionale), appena avrà finito di litigare col prezzemolino di destra Francesco Giubilei per la somiglianza dei rispettivi loghi – il marchio di Vannacci tra l’altro era stato registrato nel 2011 da un ex eletto del Movimento 5 stelle, altra grana da smarcare – potrebbe abbracciare due deputati alla Camera, cioè Rossano Sasso ed Edoardo Ziello (forse pure Domenico Furgiuele), e, sicuramente, l’unico consigliere eletto dalla Lega in Toscana, Massimiliano Simoni.

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Il “traditore” Vannacci e le preoccupazioni nella Lega: si rischia il travaso di voti

Qualcuno pensa di essersi tolto un peso. Ma la sfida dei voti…

Insomma, qualcuno intimamente può anche aver festeggiato e provato sollievo, con l’idea di essersi «tolti finalmente un peso». Ma tanti sono consapevoli che la crepa che si è aperta potrebbe sottrarre voti alla Lega, eccome: l’eventuale travaso è già stato calcolato attorno all’1,5 per cento dei consensi. Ecco perché uno degli obiettivi, grazie al “mago delle leggi elettorali” Roberto Calderoli, è cambiare il sistema di voto per alzare la soglia di sbarramento almeno al 4 per cento, con l’obiettivo di sterilizzare la variabile impazzita Vannacci.