Caregiver, chi e quanti sono: ecco qual è la possibile platea del nuovo sussidio di 400 euro

L’Università Cattolica del Sacro Cuore ha presentato a Milano gli esiti di una ricerca biennale, coordinata dalla rettrice Elena Beccalli e dalla sociologa Donatella Bramanti, relativa al caregiver, figura che riveste un ruolo sempre più cruciale nel sistema di welfare italiano, rappresentando il pilastro – quasi invisibile – dell’assistenza domestica. Lo studio rivela che circa otto milioni di persone prestano cura a soggetti fragili. Il dato risulta fondamentale per avere un’idea di quale possa essere la platea del nuovo sussidio economico da 400 euro, approvato dal Consiglio dei ministri nella giornata del 12 gennaio 2026. Il provvedimento, sostenuto dalla ministra per le disabilità Alessandra Locatelli, punta a offrire tutele economiche e giuridiche a chi assiste congiunti non autosufficienti, cercando di ridurre il rischio di isolamento per migliaia di famiglie.

Cosa si intende per caregiver?

Caregiver, chi e quanti sono: ecco qual è la possibile platea del nuovo sussidio di 400 euro
Anziani (Imagoeconomica).

Il caregiver familiare è colui che assiste un congiunto in condizioni di non autosufficienza in modo prevalente, continuativo e gratuito. Grazie ai dati della ricerca, l’Università Cattolica ha tracciato un identikit preciso di questa figura in Italia. Infatti:

  • l’86,8 per cento della popolazione ha fornito aiuto ad almeno una persona nell’ultimo anno;
  • il 29 per cento circa assiste soggetti vulnerabili almeno una volta a settimana;
  • il 56 per cento dei caregiver è composto da adulti, mentre più di un quarto degli assistenti, pari al 27,2 per cento, è costituito da anziani;
  • il 16,8 per cento appartiene alla categoria degli young caregiver (sotto i 35 anni).

L’attività di cura non riguarda solo l’assistenza fisica, ma coinvolge anche la gestione amministrativa e il coordinamento dei servizi. Tuttavia, circa un terzo dei soggetti non dispone di una rete di supporto, operando in condizioni di isolamento.

Quanto prende al mese un caregiver

Il disegno di legge stabilisce un sussidio mensile che può raggiungere un importo massimo di 400 euro. Tale somma viene erogata ogni tre mesi dall’Inps ed è totalmente esente da tassazione. Per l’attuazione della misura, il governo ha stanziato 257 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028.

Il pagamento del bonus è vincolato alla situazione economica del nucleo familiare. Sebbene la procedura di mappatura e le domande inizino nel 2026, l’erogazione effettiva dei fondi avverrà a decorrere dal 2027.

Bonus caregiver 2026, che cos’è e a chi spetta

Il bonus caregiver è un sostegno economico nazionale destinato a chi si prende cura di familiari con gravi disabilità. Per accedere al beneficio, il richiedente deve essere formalmente riconosciuto tramite una piattaforma digitale dell’Inps, operativa entro settembre 2026. È indispensabile possedere requisiti di convivenza con la persona assistita. La normativa identifica come potenziali fruitori:

  • il coniuge o la parte dell’unione civile;
  • i conviventi di fatto;
  • i parenti entro il secondo grado;
  • gli affini entro il terzo grado (in casi specifici).

Il beneficio principale è riservato a chi presti assistenza per almeno 91 ore settimanali. Oltre al contributo monetario, sono previste agevolazioni come il lavoro agile per i lavoratori e l’esenzione dalle tasse universitarie per i giovani studenti impegnati nella cura.