Materie esame maturità 2026 ci siamo: le possibili date di uscita in base agli scorsi anni

Settimana potenzialmente cruciale per tutti gli studenti che affronteranno l’esame di Maturità 2026. Entro pochi giorni infatti, almeno stando allo storico degli ultimi anni, il Ministero dell’Istruzione e del Merito potrebbe rendere note le materie della seconda prova scritta, selezionata come sempre a seconda dell’indirizzo scolastico. Non solo, perché questa volta il ministero comunicherà anche le quattro discipline oggetto del nuovo colloquio orale, riformato di recente. Già fissata la data per la prima prova, quella di italiano: gli studenti saranno convocati ai banchi giovedì 18 giugno. Il giorno successivo toccherà alla seconda. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Maturità 2026, quando sono uscite le materie negli scorsi anni

Materie esame maturità 2026 ci siamo: le possibili date di uscita in base agli scorsi anni
Gli studenti pronti per gli esami di maturità (Ansa).

Pur non essendovi una data precisa, il Mim pubblica le materie della seconda prova solitamente alla fine di gennaio. Sia lo scorso anno sia nel 2024, per esempio, furono rese note il 29 gennaio, mentre nel 2023 l’annuncio risalì al 26. Dunque è plausibile che anche per la Maturità 2026 le varie materie saranno pubblicate entro venerdì 30. Per quanto riguarda le previsioni, considerando che nel 2025 gli studenti del classico affrontarono la prova di latino, è verosimile attendersi che stavolta tocchi alla versione di greco. Immancabili invece i quesiti di matematica per i maturandi del liceo scientifico.

Dal colloquio orale alla commissione d’esame, cosa sapere

Materie esame maturità 2026 ci siamo: le possibili date di uscita in base agli scorsi anni
Gli studenti pronti per gli esami di maturità (Imagoeconomica).

Il decreto emanato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sottolinea anche i cambiamenti per il colloquio orale, che non sarà più incentrato sull’intero programma scolastico. Gli studenti dovranno rispondere a quesiti inerenti quattro materie che costituiranno il perimetro disciplinare dell’esame, definito a livello nazionale. Una sarà certamente l’italiano, in quanto la prima prova è obbligatoria per tutti e deve necessariamente essere coperta da un membro della commissione. Ogni studente dovrà dimostrare, oltre che le proprie conoscenze sugli argomenti, anche la capacità di collegarli tra i vari settori, argomentarli con un pensiero critico e dimostrare maturità personale. Novità anche per la composizione delle commissioni: ve ne sarà una ogni due classi, formata da cinque membri di cui un presidente, due docenti esterni e due interni.