Il Consiglio dei ministri del governo Meloni, nella giornata del 12 gennaio 2026, ha approvato il disegno di legge che dà il via libera al nuovo bonus caregiver, il nuovo sostegno economico a favore di chi si prende cura di familiari con gravi disabilità, e a tutta una serie di misure di supporto. Il provvedimento ha accolto la proposta della ministra per le disabilità Alessandra Locatelli al fine di istituire un quadro normativo che riconosca finalmente il valore sociale di queste figure. La platea interessata è ampia: secondo alcune stime, il Ddl interessa circa sette milioni di italiani impegnati quotidianamente nell’assistenza domestica a titolo gratuito. Durante la riunione a Palazzo Chigi, alla quale ha partecipato il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano, è stato definito un percorso che prevede sia tutele giuridiche, sia aiuti monetari. La riforma mira a ridurre il rischio di isolamento delle famiglie fragili, garantendo dignità a un ruolo fondamentale per la coesione sociale. Il testo stabilisce criteri precisi per l’identificazione dei beneficiari, includendo coniugi, conviventi e parenti entro il secondo grado dei soggetti fragili.
Bonus caregiver 2026, che cos’è e a chi spetta

Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri definisce il ruolo del caregiver familiare come colui che assiste un congiunto non autosufficiente in modo prevalente e continuativo. Per accedere al bonus caregiver 2026, il richiedente deve essere formalmente riconosciuto tramite una procedura gestita dall’Inps, che verificherà la sussistenza dei requisiti di convivenza. La legge prevede quattro profili di tutela differenziati, basati sull’intensità dell’impegno richiesto. Il beneficio economico principale è riservato a chi presta assistenza per almeno 91 ore settimanali, garantendo una presenza costante di 13 ore al giorno. Le figure che possono ottenere il riconoscimento sono, pertanto:
- il coniuge o la parte dell’unione civile;
- i conviventi di fatto ai sensi della legge vigente;
- i parenti entro il secondo grado;
- gli affini entro il terzo grado in casi specifici.
Il riconoscimento formale avverrà attraverso una piattaforma digitale dell’Inps, operativa entro il mese di settembre 2026, necessaria per monitorare la spesa e assicurare uniformità di trattamento in ogni regione.
Quanto deve essere l’Isee per il bonus caregiver 2026?
L’erogazione del sussidio mensile è vincolata a parametri economici definiti per garantire l’aiuto ai nuclei familiari in condizioni di maggiore necessità. Il bonus caregiver 2026 prevede un importo massimo di 400 euro mensili, erogati ogni tre mesi dall’Inps e totalmente esenti da tassazione. La somma è destinata ai caregiver con un Isee familiare non superiore a 15 mila euro. Tuttavia, il disegno di legge stabilisce una corsia preferenziale per le situazioni di povertà estrema.
Le risorse stanziate ammontano a 257 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028. È importante specificare che, sebbene le domande partano nel 2026, i pagamenti effettivi saranno distribuiti a decorrere dal 2027, una volta completata la mappatura della platea dei beneficiari.
Locatelli: «Finalmente si riconosce al caregiver una dignità»
`Il pacchetto di aiuti inserito nel sussidio ai caregiver non si limita al solo trasferimento monetario, ma integra diverse agevolazioni per migliorare la qualità della vita dei nuclei familiari. Innanzitutto, chi assiste persone con disabilità gravissima potrà contare su servizi di sollievo e assistenza domiciliare integrata. La ministra Alessandra Locatelli ha sottolineato: «Ringrazio tutto il Consiglio dei ministri per l’approvazione di questo importantissimo intervento normativo che riconosce, finalmente, al caregiver familiare, una dignità. Partiamo, sicuramente, dal caregiver familiare, convivente, colui che ama, che cura, che non vuole essere sostituito e che si dedica 24 ore su 24 alla persona che assiste. È una maratona continua e quotidiana – prosegue Locatelli – Ma garantiamo misure di sostegno e tutele a tutti i caregiver familiari, anche di diversa intensità. Questa è la prima volta che una legge, con risorse certe, raggiunge l’approvazione in Consiglio dei ministri e inizia l’iter parlamentare».
Quali bonus ci sono nel 2026 per le famiglie?

Tra le misure principali figurano il supporto psicologico e l’accesso prioritario alle prestazioni sanitarie per il caregiver. Per le famiglie con studenti impegnati nella cura, sono previsti esoneri dalle tasse universitarie e il riconoscimento di crediti formativi. Inoltre, il provvedimento assicura il raccordo tra le tutele statali e quelle territoriali, evitando sovrapposizioni e garantendo che il «progetto di vita» della persona assistita includa formalmente il nominativo del caregiver. Questo meccanismo permette di attivare tutele previdenziali e agevolazioni lavorative, come lo smart working o la modifica dell’orario di lavoro, per chi deve conciliare l’impiego con l’attività di cura domestica.
