Il passo indietro di Diddi dal processo Becciu e le altre pillole del giorno

Un passo indietro prima della decisione. Il promotore di Giustizia vaticana Alessandro Diddi (l’equivalente del pubblico ministero) si è chiamato fuori dal processo contro il cardinale Angelo Becciu prima che la Cassazione vaticana sostenesse l’inammissibilità dell’appello. Diddi aveva impugnato la sentenza di primo grado del 16 dicembre 2023, dopo che le difese di Becciu avevano fatto ricorso in appello per tentare di ribaltare la condanna (il caso è quello della compravendita di un palazzo a Sloane Avenue a Londra). Solo che aveva commesso degli errori formali e così la Corte d’appello vaticana, presieduta da monsignor Alejandro Arellano Cedillo, aveva dichiarato l’inammissibilità dell’appello. La Cassazione ora doveva decidere se ricusare il promotore di Giustizia vaticana, escludendolo dal processo. Ma lui ha anticipato tutti. Per i suoi detrattori, adesso dovrebbe essere anche rimosso dal suo ruolo di promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano…

Il passo indietro di Diddi dal processo Becciu e le altre pillole del giorno
Alessandro Diddi (Ansa).

Forza Italia punta tutto sul Sì

Sulla Giustizia Forza Italia non scherza. Del resto la separazione delle carriere dei magistrati è da sempre un cavallo di battaglia dei berluscones. In nome del Cav, il partito ha deciso così di puntare pesante sul Sì al referendum con una serie di iniziative in ogni regione e pure all’estero. Un impegno che non sarà soltanto a parole, ma anche a suon di danè. Quelli raccolti con la campagna di tesseramento – 250 mila circa i nuovi iscritti nel 2025 – sicuramente, ma si sta pensando anche a un contributo ad hoc da parte degli eletti azzurri. Così almeno hanno stabilito Tajani, il coordinatore del comitato per il sì Giorgio Mulè, Enrico Costa, Pierantonio Zanettin e il sottosegretario all’editoria Alberto Barachini. Si parte con una tre giorni nel weekend del 24 gennaio a Milano, Roma e Napoli. E proprio nella Capitale ci si concentrerà sulla giustizia con un evento – il 24 – all’hotel Ergife. Saranno presenti Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora e presidente del comitato nazionale dei cittadini per il sì, il radicale Maurizio Turco, Giandomenico Caiazza. La ciliegina sulla torta sarebbe l’apparizione di Marina e Pier Silvio, ma l’ipotesi di una loro discesa romana al momento è remota. Intanto Tajani, impegnato a difendere la propria leadership tra richiami di Arcore e correnti interne, si gode i complimenti ricevuti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che nel corso della conferenza stampa di inizio anno ha definito i suoi ultimi tre anni di gestione «miracolosi»: «Forza Italia non aveva più il carisma di Silvio Berlusconi», ha detto la premier. «Nessuno pensava che fosse possibile vedere lo stato di salute attuale di Forza Italia. Antonio Tajani ha fatto un lavoro straordinario». Mentre in qualità di ministro degli Esteri non può che fare silenziosamente il tifo per Donald Trump: grazie all’interventismo spregiudicato del presidente Usa, anche lui si è riconquistato i riflettori di tg e quotidiani…

Il passo indietro di Diddi dal processo Becciu e le altre pillole del giorno
Antonio Tajani (Imagoeconomica).

Toh, chi si rivede: Enrico Letta

Elly Schlein, tanto per cambiare, deve preoccuparsi: torna Enrico Letta. L’ex segretario del Partito democratico ed ex presidente del Consiglio sarà protagonista del convegno conclusivo del programma Restart, finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca guidato da Anna Maria Bernini con 116 milioni di euro nell’ambito del Pnrr. L’incontro, dal titolo: Shaping Horizons In Future Telecommunications si svilupperà lungo tre giornale, dal 19 al 21 gennaio, a Roma, nell’Auditorium della Tecnica di Confindustria. Il programma coinvolge oltre 130 partner tra università, grandi imprese, con l’obiettivo di rilanciare e rafforzare il settore delle telecomunicazioni in Italia. Tra i presenti, Livia Ferraro head IT Digital Public Policy di Amazon Italia, Giuseppe Gola ceo Open Fiber, Alessandro Gropelli direttore di Connect Europe, Stefano Grieco ceo Nokia Italia, Benedetto Levi ceo iliad, Andrea Missori ceo Ericsson Italia, Antonio Perrucci presidente Astrid, Federico Protto ceo Cellnex Italia. Letta partecipa in qualità di presidente di Arel, l’Agenzia di Ricerca e Legislazione nata da un’idea di Beniamino Andreatta.

Il passo indietro di Diddi dal processo Becciu e le altre pillole del giorno
Enrico Letta (Imagoeconomica).