La giudice distrettuale Yvonne Gonzalez Rogers a Oakland, in California, ha deciso: l’azione legale avviata da Elon Musk contro OpenAI andrà a processo. Il miliardario fondatore di Tesla ha fatto causa alla società di Sam Altman e allo stesso amministratore delegato perché sarebbe stata violata la missione iniziale dell’azienda. Musk, di fatto, ha contestato la trasformazione in un’azienda a scopo di lucro. E le prove fornite dal miliardario alla giudice sarebbero sufficienti ad avviare il processo.
OpenAI contro Musk: «Frustrato»
Le accuse sono già state negate da Altman, dal cofondatore Greg Brockman e dai vertici di OpenAI. Musk è stato definito «un concorrente commerciale frustrato che cerca di rallentare un leader di mercato guidato dalla missione». Il processo partirà a marzo ma la battaglia tra le due realtà prosegue, soprattutto per il dominio del mercato dell’intelligenza artificiale. Nel mirino del fondatore di Tesla e SpaceX nel 2024 c’era l’alleanza fra la startup e Microsoft. Questa, ha spiegato, avrebbe compromesso ciò per cui OpenAI è nata nel 2015, ossia sviluppare un sistema di intelligenza artificiale che potesse apportare vantaggi a tutta l’umanità ma soprattutto senza scopo di lucro. Musk è stato nell’azienda dal 2015 al 2018.
