
L’Fsb lascia agire indisturbata per un mese in Russia la “soldatessa di Azov”, presunta responsabile della morte di Daria Dugina. E l’auto della donna indicata come l'assassina risulta essere al contempo a Mosca e in un autosalone in Ucraina. Gli analisti: quest’attentato fa solo il gioco di Putin e degli estremisti del Cremlino.
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