I sondaggi politici elettorali dell’11 marzo 2020

Il Pd sale al 22,5%. Mentre la Lega scende al 27%. Lieve calo anche per M5s, Italia viva e Forza Italia. Stabile Fratelli d'Italia al 13,4%.

Nei giorni caratterizzati dall’acuirsi dell’emergenza coronavirus, i sondaggi politici continuano a evidenziare un rafforzamento del Pd. Dopo una settimana di tregua, la Lega torna a scendere nelle intenzioni di voto degli italiani, calando al 27% dal 27,2%. Mentre i dem passano al 22,5% dal 22%.

La rilevazione è stata fatta dell’istituto Ixè per Rai – Cartabianca tra il 9 e il 10 marzo. Scendono lievemente, nell’area di governo, il M5s (al 15,5% dal 15,7%) e Italia viva (al 2,6% dal 2,8%). Tra le opposizioni, invece, stabile Fratelli d’Italia al 13,4%. Mentre Forza Italia scende al 6,1% dal 6,2%.

Metodologia: indagine quantitativa campionaria metodo di raccolta dati: telefono fisso (cati), mobile (cami) e via web (cawi); universo: popolazione italiana maggiorenne; campione intervistato: rappresentativo (quote campionarie e ponderazione) in base a: genere, età, zona di residenza, ampiezza comune, votato 2018/2019; dimensione campionaria: 1.000 casi (margine d’errore massimo ±3,10%); periodo di rilevazione: dal 9 al 10 marzo 2020.

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Perché la speculazione di Salvini sul coronavirus non funziona nei sondaggi

La Lega data in calo tra il 29 e il 27%. Col Pd indietro di soli cinque punti. L'emergenza sanitaria ha rafforzato la fiducia in Conte e nella maggioranza. Mentre le sparate dell'ex ministro dell'Interno non fanno effetto. Oscurate dalle notizie sul contagio. Mentre gli elettori chiedono unità.

È stato il primo a cedere alla voglia matta di sciacallaggio politico in piena emergenza sanitaria, attaccando il premier Giuseppe Conte: «Se non sa difendere il Paese si faccia da parte». Ma dopo quasi due settimane Matteo Salvini non sta raccogliendo i dividendi in termini di consenso. Anzi: la Lega ai tempi del nuovo coronavirus in Italia è data in calo da tutti i principali sondaggi.

PRIMA LA POLEMICA CONTINUA, POI PURE IL GOVERNISSIMO

Salvini aveva subito chiesto di «blindare i confini una volta per tutte». Però adesso che gli “untori” siamo diventati noi e all’estero le restrizioni riguardano gli italiani, per l’ex ministro dell’Interno «non è possibile vedere la comunità internazionale voltarci le spalle». Ma più che le sparate contraddittorie sono state evidenti le irrefrenabili tentazioni di polemizzare sempre e comunque sul contagio (è comunque in buona compagnia, vero Matteo Renzi?) e anche la fuga in avanti con quello scenario di governissimo che più che «tirare fuori l’Italia dal pantano» aveva l’obiettivo di spingere dentro l’odiato presidente del Consiglio.

SALVINI OSCURATO DA ALTRE NOTIZIE E DA ALTRI VOLTI

Sin da subito la smania di apparire ovunque aveva persino spinto Salvini ad annunciare la sua partecipazione alla riunione nella Sala operativa della Regione Lombardia, pur non avendo nessuna carica politica che ne giustificasse la presenza. Ma nei giorni dell’infezione che si diffondeva, delle misure di contenimento del virus e dell’aggiornamento costante del numero dei malati, i volti che hanno fatto compagnia agli italiani a casa più o meno in auto-isolamento sono stati quelli dei virologi, del capo della Protezione civile Angelo Borrelli, dell’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. Salvini è stato (quasi) oscurato, e la paura dell’epidemia ha monopolizzato prime pagine e telegiornali, neutralizzando le sue dichiarazioni a effetto che qualche titolo in tempi di “normalità” lo avrebbero guadagnato. Senza contare che le misure governative che proibiscono manifestazioni e assembramenti di persone hanno inceppato anche la perenne macchina della propaganda del “Capitano” che procedeva a colpi di comizi, con l’orizzonte delle elezioni regionali 2020 e il sogno di una spallata ai giallorossi.

LEGA SOTTO IL 30% DOPO AVER SFIORATO IL 40

L’ultima polemica è stata fatta circolare anche all’estero, grazie all’intervista che il leader leghista ha rilasciato allo spagnolo El Pais: «Questo governo non è in grado di gestire la situazione», ha attaccato Salvini. Parole che non sono piaciute alla maggioranza e che non sembrano essere apprezzate neppure dagli elettori. Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato il 5 marzo ad Agorà, la Lega sarebbe in testa ma “solo” con il 29,6%, seguito dal Partito democratico al 21,3% e dal Movimento 5 stelle al 14,7%.

IN PERIODO DI CRISI LA FIDUCIA VERSO LA MAGGIORANZA CRESCE

E secondo Ixè per RaiCartabianca le cose vanno ancora peggio: il Carroccio cala al 27,2%, col Pd indietro soltanto di cinque punti (22%). Perché l’emergenza ha rafforzato il consenso dei partiti di maggioranza, la fiducia nel presidente del Consiglio (40%) e nei leader dei partiti della coalizione (Nicola Zingaretti al 28% e Luigi Di Maio al 22%). A settembre 2019 la Lega era al 33%, 13 punti più dei dem. Quasi un anno prima, ai tempi dell’esecutivo gialloverde, veleggiava oltre il 36%. Speculare sul Covid-19 non sta portando frutti. Ma la Bestia di Luca Morisi non va mai in quarantena.

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I sondaggi politici elettorali del 20 gennaio 2020

Tra le fila della maggioranza solo il M5s guadagna terreno. Salgono ancora Lega e Fratelli d'Italia. Leggera flessione per il Pd. La rilevazione Swg.

Leggera inversione di tendenza nel tradizionale sondaggio settimanale condotto da Swg per il TgLa7. Tra le fila della maggioranza a guadagnare consensi è soltanto il Movimento 5 stelle, che conquista lo 0,4%, salendo dal 15,2% al 15,6%.

ANCORA IN CRESCITA LEGA E FRATELLI D’ITALIA

Nella settimana che precede l’appuntamento elettorale in Emilia-Romagna salgono anche le forze di centrodestra. La Lega si conferma saldamente al comando, issandosi al 33,2% dal 32,9% della precedente rivelazione. Bene anche Fratelli d’Italia, che arriva a sfiorare l’11%, fermandosi al 10,9%, in crescita di mezzo punto percentuale.

PERDE TERRENO IL PARTITO DEMOCRATICO

Flessione, invece, per il Partito democratico, che alla vigilia del voto scende al 18,2%. Identico andamento per Italia viva di Matteo Renzi, che arresta la crescita e si ferma al 4,5%. Azione di Gianni Calenda si assesta, invece, al 2,6%.

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I sondaggi politici elettorali del 16 gennaio 2020

Lega sempre primo partito intorno al 30%. Bene tutto il centrodestra. Area di governo in affanno col M5s intorno al 15%.

Il mare dei sondaggi, a dieci giorni dal voto in Emilia-Romagna, risolta ancora poco mosso. In generale rimane una certa continuità nelle rilevazioni. Secondo il sondaggio settimanale di EMG Acqua presentato il 16 gennaio ad Agorà, il programma condotto da Serena Bortone su Raitre, se si votasse oggi la Lega si confermerebbe il primo partito con il 30%,

AREA DI GOVERNO INTORNO AL 42%

Complessivamente il centrodestra si avvicina alla soglia del 50% dei voti, anche grazie alla buona performance di Fratelli d’Italia all’11% cui si aggiunge il 6,7% raccolto da Forza Italia. Ancora in difficoltà l’intera area di governo che si attesta poco sopra il 40%. Prima forza resta il Pd con il 20% dei voti, seguito dal M5s al 15,6%, e Italia viva di Matteo Renzi che raccoglie il 4,6%.

IN DIFFICOLTÁ CALENDA E + EUROPA

Nell’arco dell’opposizione arrancano gli altri Partiti. Azione di Carlo Calenda si ferma al 2,8%, +Europa al 2,1%, La Sinistra 2,0%, Europa Verde all’1,8% e Cambiamo! (Toti) all’ 1,1%.

LE OSCILLAZIONI RISPETTO AL 9 GENNAIO

Il 9 gennaio scorso la Lega aveva toccato il 30,4%, seguita dal Pd al 19,9% e dal M5s al 15,9%. Fratelli D’Italia era invece al 10,6% mentre Forza Italia al 7,0%. Italia Viva al 4,5%, Azione al 2,8%, La Sinistra 2,0%, Più Europa al 1,9%, Europa Verde all’1,6% e Cambiamo! (Toti) al 1,0%.

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Pd in ripresa, frena Giorgia Meloni: i sondaggi politici del 14 gennaio

I dem crescono di un punto e mezzo e arrivano al 18,4%. FdI scende al 10,4%. Lega ancora stabile al 32,9%. Le rilevazioni Swg per La7.

Il Pd, in queste ore riunito nel Conclave nell’abbazia di Contigliano, è in ripresa. Secondo il sondaggio settimanale Swg per La7, infatti, i dem salgono di un punto e mezzo: dal 17 al 18,4%.

La Lega di Matteo Salvini è sostanzialmente ferma al 32,9%, mentre subisce una battuta d’arresto Giorgia Meloni: Fratelli d’Italia scende dal 10,5% al 10,4%.

Forza Italia guadagna invece tre decimali passando al 5,8% dal 5,5%. Cambiamo del governatore della Liguria Giovanni Toti è fermo all’1%.

M5S IN CALO. ITALIA VIVA SOTTO IL 5%

Il sondaggio Swg registra anche il calo del M5s che passa dal 15,7 al 15,2%. Italia viva guadagna un decimale: dal 4,7 al 4,8%. Sempre sotto, sebbene di poco, della soglia di sbarramento ipotizzata dal Germanicum, la proposta di legge elettorale ora in commissione Affari costituzionali a Montecitorio.
Liberi e Uguali, partner di minoranza del governo, scende dal 3,7 al 3,1%. Non prende quota nemmeno Azione di Carlo Calenda passata al 2,9 dal 3,3%.

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