Il Coronavirus non ferma Ferrari e Maserati: produzione continua rispettando le misure di sicurezza


Le stringenti misure di sicurezza imposte dal Governo a causa dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus non fermano l'attività produttiva di Ferrari e Maserati. Entrambe le case automobilistiche di lusso, fiore all'occhiello del 'made in Italy', con sede a Maranello e Modena, stanno proseguendo la produzione di automobili la loro attività nel rispetto delle indicazioni delle autorità sulla tutela della salute e del benessere dei propri dipendenti.
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F1, Fia: «Accordo riservato con Ferrari? È regolare»

La Federazione ha dato una risposta secca ai sette team, capitanati da Mercedes, che il 4 marzo hanno protestato contro l'intesa segreta con la scuderia di Maranello sulla power unit usata nel 2019.

La stagione 2020 della Formula 1 non è ancora iniziata ed è già scoppiata una grossa polemica. Questa volta non c’entra nulla il Coronavirus. Dopo la protesta di sette team contro il patto riservato che ha chiuso le indagini della Federazione Internazionale dell’Automobile sulla power unit 2019 della Ferrari, il 5 marzo è arrivata la secca risposta della Fia: l’accordo è previsto dal regolamento.

PERCHÉ L’ACCORDO FIA-FERRARI È REGOLARE

«Ampie indagini condotte durante la stagione 2019 hanno portato al sospetto che l’unità di potenza della Scuderia Ferrari potesse essere considerata non operativa in qualsiasi momento entro i limiti imposti dalle normative», ha dichiarato la Fia che si è definita «non pienamente soddisfatta». Ma il governo del motorsport ha comunque «deciso che ulteriori azioni non sarebbero necessariamente riuscite a causa della complessità del caso e dell’impossibilità materiale di fornire prove inequivocabili di una violazione del regolamento. Per evitare le conseguenze negative che una controversia a lungo termine indurrebbe» e, in conformità con i suoi statuti, la federazione «ha deciso di concludere un accordo efficace e dissuasivo con la Ferrari per porre fine alle procedure».

LEGGI ANCHE: La rivolta dei team F1 contro l’accordo segreto Ferrari-Fia

IL CASO È SCOPPIATO IL 28 FEBBRAIO

La notizia del patto riservato era arrivata il 28 febbraio, dopo i test pre-stagionali. Qualche giorno più tardi, McLaren, Racing Point, Red Bull, Renault, AlphaTauri (ex Toro Rosso) e Williams, capitanate da Mercedes, si sono «opposte fermamente all’accordo confidenziale raggiunto fra la Fia e la Ferrari per concludere la questione sulle indagini condotte sulle power unit» del Cavallino rampante.

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La rivolta dei team F1 contro l’accordo segreto Ferrari-Fia

Sette squadre capitanate dalla Mercedes minacciano vie legali contro il patto riservato che ha chiuso le indagini della Federazione Internazionale dell'Automobile sulla power unit di Maranello.

Non bastasse l’incognita agitata dal coronavirus, sulla Formula 1 prossima al via (12-15 marzo in Australia) scoppia la bomba gettata dai sette team non motorizzati Ferrari, capitanati dalla Mercedes. In una nota congiunta le sette scuderie – McLaren, Mercedes, Racing Point, Red Bull, Renault, Alpha Tauri e Williams – si dicono «sorprese e choccate» per «l’accordo confidenziale» che ha chiuso le indagini sulla power unit utilizzata dalla Ferrari lo scorso anno, da fine agosto in poi, reso noto venerdì. Una dura presa di posizione che, in sostanza, rifiuta l’accordo segreto Fia-Ferrari, chiede trasparenza e ipotizza anche un ricorso alle vie legali per ottenere risarcimenti.

LA LETTERA DEI TEAM: «NO A UN ACCORDO CONFIDENZIALE»

«Con la presente dichiariamo pubblicamente il nostro comune impegno a cercare informazioni complete e appropriate su questo argomento, al fine di garantire che il nostro sport tratti tutti i suoi concorrenti in modo equo», scrivono i firmatari. «Chi stabilisce le regole di uno sport internazionale ha la responsabilità di agire con i più alti standard di integrità e trasparenza», aggiungono, «dopo mesi di indagini che sono state intraprese dalla Fia solo in seguito alle richieste di alcune squadre, ci opponiamo fermamente alla volontà di concludere un accordo confidenziale con la Ferrari per chiudere il caso».

LE INDAGINI DELLA FIA SULLA FERRARI

Il 28 febbraio la Fia aveva annunciato, «dopo approfondite indagini tecniche», di aver «concluso la sua analisi sul funzionamento della power unit della Scuderia Ferrari di Formula 1» ed aver «raggiunto un accordo con il team», i cui dettagli rimarranno «riservati». Il comunicato, emesso dieci minuti prima della fine dei test invernali, aggiungeva che «Fia e Scuderia Ferrari hanno assunto un certo numero di impegni tecnici che miglioreranno la sorveglianza di tutti i gruppi propulsori di F1 nelle prossime stagioni e assisteranno la Fia nelle sue altre attività normative in Formula 1 e nelle sue attività di ricerca sulle emissioni di carbonio e i biocarburanti».

SOSPETTI SULLA VELOCITÀ DI PUNTA DELLE ROSSE

Parole che non hanno fugato i sospetti di diversi team sulla seconda metà della scorsa stagione. In particolare sulla conformità di alcune modifiche, dopo un aumento di velocità in rettilineo delle Rosse, particolarmente evidente nelle qualifiche dopo la pausa estiva. Prima del Gran Premio del Messico, la Red Bull aveva chiesto – e ottenuto – un chiarimento da parte della Fia sulla misurazione del flusso di carburante, limitato dalle normative, prendendo di mira la Ferrari.

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La Ferrari ha presentato la nuova monoposto Sf1000

Per la prima volta lontano da Maranello la casa del Cavallino ha lanciato la nuova vettura per il prossimo mondiale. Il nome è un tributo ai 1000 gran premi disputati dalla Scuderia.

Si chiama SF1000 la nuova monoposto della Ferrari per la stagione 2020 di Formula 1. La nuova macchina che sarà guidata dai piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc è stata svelata al Teatro Valli di Reggio Emilia. Il suo nome è un tributo al traguardo dei 1000 Gran Premi disputati dalla Scuderia, un traguardo che verrà raggiunto alla nona gara del campionato.

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Hamilton in pole position nel Gp di Formula 1 di Abu Dhabi

Il pilota britannico, campione del mondo, stacca il miglior tempo in qualifica. Bottas retrocesso in ultima posizione, Verstappen parte secondo. male le Ferrari.

Va a Lewis Hamilton l’ultima pole position della stagione nel Mondiale di Formula 1 2019. Ad Abu Dhabi la Mercedes del campione del mondo chiude il miglior giro in 1:34.779 e la spunta su quella del compagno di squadra finlandese, Valtteri Bottas, per 194 centesimi, che però sarà retrocesso all’ultimo posto per aver cambiato il motore. Via libera dunque a Max Verstappen, che pur avendo staccato il terzo tempo a 36 centesimi da Hamilton, scatterà dalla seconda posizione. Le Ferrari partiranno dal terzo posto con Charles Leclerc e dal quarto con Sebastian Vettel, più lento di oltre un decimo rispetto al compagno di squadra.

QUINTA POLE STAGIONALE PER HAMILTON

Per Hamilton, già campione del mondo da tempo, si tratta della quinta pole position stagionale. La gara si annuncia invece ancora una volta complicata per le Ferrari, che rischiano di chiudere nel peggiore dei modi possibili una stagione certamente negativa, condizionata anche dalle tensioni interne tra Vettel e Leclerc. La Rossa ha vinto finora tre Gran Premi, due con il monegasco e uno con il tedesco, ma nell’arco dell’anno è apparsa raramente competitiva. Persino il terzo posto nel Mondiale piloti potrebbe sfuggire a vantaggio di Verstappen, velocissimo su una Red Bull che nel complesso non è sembrata al livello delle monoposto di Maranello.

LECLERC ESCE TARDI PER L’ULTIMO TENTATIVO

Nella qualifiche di Abu Dhabi è arrivata l’ennesima beffa della stagione per la Ferrari, che ha sbagliato la strategia facendo uscire in ritardo Leclerc, che così ha preso la bandiera a scacchi prima di potersi lanciare per l’ultimo tentativo. L’ennesimo segnale di una stagione storta per la scuderia italiana.

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Com’è la Ferrari Roma, la nuova coupè dal Cavallino

La casa di Maranello è pronta a lanciare la nuova auto ispirata alle linee della Dolce vita. Sotto il cofano un V8 turbo da 3855cc. I dettagli.

Si chiama “Ferrari Roma” l’ultima nata della casa di Maranello che verrà presentata ufficialmente il 14 novembre nella Città Eterna. La nuova coupé 2+ monta un motore centrale-anteriore V8 turbo da 3855cc che eroga 620 cv a 7.500 giri/min al quale è abbinato il nuovo cambio dual-clutch a 8 rapporti, introdotto per la prima volta sulla SF90 Stradale.

L’ultima nata del Cavallino è caratterizzata da un design senza tempo, da una spiccata raffinatezza e da guidabilità e prestazioni di assoluta eccellenza. La Ferrari Roma non è, infatti, solo una vera e propria icona di design italiano, ma è anche in grado di garantire prestazioni al vertice della categoria grazie al suo motore V8 turbo appartenente alla famiglia vincitrice del premio Engine of the Year per quattro anni consecutivi.

Lunga 4656mm con una larghezza di 1974mm e un passo di 2670mm, la Ferrari Roma copre gli 0-100km/h in 3,4 secondi e può raggiungere una velocità massima di oltre 320 km/h. Grazie al suo stile inconfondibile, la vettura reinterpreta in chiave contemporanea il lifestyle della città di Roma tipico degli anni ’50-’60, caratterizzato dalla leggerezza e dal piacere di vivere.

ULTIMA PRESENTAZIONE DEL 2019

«La Ferrari Roma, che rappresenta al meglio l’eleganza e la raffinatezza di quello straordinario periodo», hanno fatto sapere gli ingegneri di Maranello, «è la vettura ideale per vivere al meglio la Nuova Dolce Vita». Con la Ferrari Roma si completa il piano annunciato dall’Ad Louis Carey Camilleri per il 2019. «Questo 2019 è un anno molto importante per la Ferrari», aveva affermato Camilleri lo scorso maggio in occasione della presentazione della SF90, «Un anno in cui abbiamo deciso di dare una profonda accelerazione alla nostra offerta di prodotto. Stare fermi in attesa che le cose succedano», aveva aggiunto, «non è un’opzione presa in considerazione a Maranello. E poi perche’ una delle grandi lezioni di Enzo Ferrari è stata proprio quella di saper leggere i tempi e anticiparli».

IL RICCO ANNO DEL CAVALLINO

La Ferrari Roma si aggiunge alla F8 Tributo che era stata presentata al salone di Ginevra, alla SF90 Stradale svelata nel maggio scorso e alle F8 Spider e 812 GTS presentate a settembre. Inusuale anche la location per la presentazione dell’ultimo gioiello del Cavallino Rampante: di solito, infatti, Ferrari presenta le proprie vetture a Maranello ma già 24 ore prima sui social aveva rilasciato un indizio che lasciava intendere un omaggio alla Città Eterna: «Siamo pronti per la Nuova Dolce Vita».

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Bottas in pole position nel Gp degli Stati Uniti di Formula 1

Il pilota della Mercedes conquista il primo posto in griglia beffando per 12 millesimi Sebastian Vettel. Leclerc quarto alle spalle di Verstappen. Hamilton parte quinto.

Valtteri Bottas scatterà dalla pole position nel Gp degli Stati Uniti di Formula 1. Il finlandese della Mercedes ha ottenuto il miglior tempo nelle qualifiche sul Circuito delle Americhe in 1’32”029, appena 12 centesimi di secondo meglio di Sebastian Vettel, beffato con la Ferrari e relegato al secondo posto. Lotta serratissima nelle qualifiche, con quattro piloti in poco più di un decimo di secondo. Al terzo posto, infatti, si è piazzato Max Verstappen con la Red Bull, in 1’32”096, quarto Charles Leclerc in 1’32”137. Solo quinto Lewis Hamilton, che ha girato in 1’32”321.

NESSUNA PENALIZZAZIONE PER LECLERC

Le qualifiche si erano aperte con una buona notizia per la Ferrari. Charles Leclerc, che aveva avuto problemi al motore e non aveva potuto partecipare alle FP3, non è stato penalizzato. Dopo un Q1 tradizionalmente di studio, col miglior tempo di Lando Norris e l’eliminazione di entrambe le Alfa Romeo di Giovanizzi e Raikkonen, le qualifiche sono entrate nel vivo nel Q2, chiuso con il miglior tempo di Leclerc davanti a Vettel. Nel Q3, poi, lo strappo di Bottas, che fino a quel punto non aveva brillato. Un giro straordinario che ha permesso al finlandese di staccare il miglior tempo beffando Vettel per 12 millesimi.

HAMILTON A UN PASSO DAL TITOLO

Nella gara, in programma domenica 3 novembre alle 20:10 italiane, a Hamilton basterà controllare per potersi laureare campione del mondo per la sesta volta in carriera. Al britannico servono infatti solo 4 punti per conquistare la matematica certezza del titolo piloti. La Ferrari, apparsa veloce e competitiva, proverà comunque a dare battaglia alla caccia della quarta vittoria in una stagione decisamente deludente.

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Mercato, calendari e fantasie: la Formula 1 nell’estate della crisi di governo

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