Salernitana, tutto in una notte

di Marco De Martino

SALERNO – Sogno o incubo, gioia o delusione, dentro o fuori, tutto o niente: la Salernitana si trova di fronte ad un bivio da affrontare questa sera, al Rigamonti, contro l’Union Brescia. Una delle due accederà all’ultimo atto di questi massacranti play off per andarsi a giocare, verosimilmente contro il favoritissimo Ascoli, il ritorno immediato nel calcio che conta. L’altra tornerà a casa, con tanto rammarico e con la voglia di un riscatto immediato che, però potrà avvenire non prima di altri dodici lunghi mesi trascorsi nell’inferno della terza serie. La Salernitana arriva a questo appuntamento dopo il match d’andata che ha da una parte minato qualche certezza ma dall’altra ha confermato che i granata sono davvero un osso duro. Uscire dall’Arechi con una vittoria sfumata solo al primo minuto di recupero grazie ad una prodezza forse irripetibile da parte dell’attaccante avversario e dopo qualche decisione sbagliata dei calciatori e… dell’arbitro, non può non essere un dato confortante da cui ripartire per tentare l’impresa al vecchio Rigamonti. D’altra parte l’undici di Serse Cosmi nelle ultime quattro trasferte, a Trapani e Foggia in regular season ed a Caserta e Ravenna in questa post season, ha sempre portato a casa la vittoria. Questo, ovviamente, non vuol dire che Lescano e compagni faranno una passeggiata a Brescia, anzi. In terra lombarda, storicamente, è sempre stata durissima per la Salernitana tant’è vero che l’ultimo successo risale a quasi 36 anni or sono e fu firmato da una leggenda granata come Daniele Pasa. In più bisognerà da fare i conti con un avversario che ha dimostrato di stare bene sia perchè ha 180’ in meno nelle gambe rispetto ai granata, sia perchè è composto da un gruppo che è molto più rodato. Si chiama Union Brescia ma in realtà il nucleo è formato dalla Feralpisalò, compagine che da anni prova il grande salto in B e che stavolta, grazie all’esperienza di Eugenio Corini, ha le carte in regola per compierlo. All’Arechi però le rondinelle hanno mostrato qualche crepa ed è lì che la Salernitana dovrà provare a colpire, sfruttando anche le forze fresche che, come preannunciato dallo stesso Cosmi nel post partita di domenica scorsa, dovranno dare nuova linfa alla manovra granata. Attaccare sì, ma con criterio per evitare di venire infilati dai velocissimi contropiedisti della Leonessa. La Salernitana, paradossalmente, può provare a prolungare l’incontro giocando sui due risultati e tentando il blitz grazie ai colpi dei propri attaccanti. Quei colpi che all’andata sono mancati a causa dello smalto perduto sia da Lescano che da Ferrari, dalla eccessiva leziosità di Achik e dalla scarsa vena di un Ferraris limitato dalla gabbia predisposta per lui da Corini. Stasera, presumibilmente, ci sarà qualche spazio in più e la Salernitana dovrà provare a sfruttarli al massimo, come accaduto la scorsa settimana a Ravenna. Più che sotto il profilo tattico, la squadra granata dovrà avere la meglio sul piano mentale, sfruttando la rabbia accumulata durante tutto l’arco della stagione e la spinta emotiva che le migliaia di tifosi granata hanno elargito in queste intense settimane. Il sogno di tornare in serie B dopo appena una stagione nella bolgia dantesca della C è distante ancora 90’, forse 120’: alla Salernitana il compito di muovere l’ultimo passo, trasformando speranza e sacrifici in una vittoria che alimenterebbe entusiasmo ed orgoglio in un’intera piazza.

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