L’esercito di Israele sta espandendo le operazioni di terra nel sud del Libano, oltre il fiume Litani e la Linea Gialla della tregua armata, con massicci bombardamenti che stanno causando diverse vittime. Sono 28 i morti accertati negli ultimi raid, tra cui due bambine. Almeno 104 i feriti. Lo ha reso noto il ministero della Salute libanese.
Undici morti a Mashghara, tra cui due bambine
Il bilancio più pesante è stato a Mashghara, nella Bekaa Occidentale, dove ci sono state 11 vittime, tra cui appunto i due bambini. Almeno 15 i feriti: i soccorritori stanno scavando sotto le macerie. Due paramedici dell’organizzazione Islamic Message sono rimasti uccisi a Srifa. Altre due persone sono morte a Zawtar al Sharqiyah, dove sono caduti almeno otto colpi di artiglieria. Un’altra vittima è stata colpita da un drone mentre viaggiava in auto nell’area di Khirbet Selm.
L’Idf vuole spingere i miliziani di Hezbollah verso nord
L’Idf, si legge su Ynet, ritiene che «più terroristi di Hezbollah vengono spinti verso nord, minore sarà la possibilità di lanciare droni esplosivi verso i residenti» lungo la linea di demarcazione fissata unilateralmente da Israele e che, in teoria, delimita la zona di sicurezza designata in alcune aree del Libano meridionale. Durante tutta la notte, secondo i militari di Tel Aviv, sono stati danneggiati oltre 190 depositi di armi appartenenti a Hezbollah.
