Adriano Panatta, 76 anni a luglio, si è ritirato dai campi di tennis nel 1983. Dal 1984 al 1997 è stato capitano non giocatore di Coppa Davis. E poi ha fatto il direttore degli Internazionali di tennis di Roma dal 1999 al 2003. Ma nel 2002 è iniziato lo scontro con la Federtennis, già presieduta da Angelo Binaghi (siede su quella poltrona dal 2001), che peraltro Panatta aveva appoggiato, assieme ad altri, nella scalata per abbattere Paolo Galgani, presidente dal 1976 al 1998. Cos’era successo?
Una vecchia storia di compensi in nero versati dagli sponsor
La Federtennis aveva risolto il contratto di consulenza con Panatta, imputando all’ex campione «comportamenti lesivi dell’immagine e delle finanze della Federazione», relativi a ipotesi di compensi in nero versati da alcuni sponsor. Panatta, successivamente, perse sia la causa civile sia davanti ai giudici sportivi. E da lì in poi è iniziato il periodo di grande freddezza con la Fit.

Nel 2015, quando al Foro Italico venne inaugurata la Walk of fame dello sport italiano, Binaghi fece di tutto perché la targa di Adriano Panatta venisse esclusa. Poi, però, con la mediazione dell’allora presidente del Coni Giovanni Malagò, il nome del campione di tennis rientrò tra i primi 100 (e negli anni successivi sono stati aggiunti altri 48 nomi incisi nelle targhe sulla pavimentazione del Foro Italico).
I rapporti tra i due sono rimasti comunque ai minimi storici
I rapporti tra Panatta e Binaghi, anche una volta risolte le questioni legali, sono rimasti comunque ai minimi storici. E, nell’avvicinarsi dell’edizione 2026, quella a 50 anni dalla vittoria di Panatta agli Internazionali di Roma del 1976, tutti si interrogavano sulla sua eventuale presenza alla cerimonia di premiazione.

Il 22 aprile, tuttavia, a pochi giorni dal via degli Internazionali (disputati dal 4 al 17 maggio), Panatta faceva sapere: «Nessuno mi ha invitato. Però mi è arrivato l’invito di Parigi, come sempre: lo fanno con i campioni del Roland Garros e i francesi della Davis. A Roma mancano due settimane, magari ci ripensano: facciano un po’ come gli pare. Una decina di anni fa mi invitarono per celebrare i 40 anni dalla vittoria della Coppa Davis. Lo facemmo in uno stadio vuoto, deserto, erano andati tutti a mangiare. È stato abbastanza triste».
«Mi piacerebbe tanto consegnare la coppa a un italiano»
Evidentemente qualcuno, lette queste parole, si è messo una mano sulla coscienza. E lo stesso Panatta, in una successiva intervista al Corriere della sera del 5 maggio, disse: «Mi hanno invitato al Foro Italico per premiare il vincitore. È arrivata una mail a nome del consiglio della Federtennis. Mi fa piacere, ci vado volentieri. Mi piacerebbe tanto consegnare la coppa a un italiano».
In tribuna autorità sul Centrale Panatta era molto defilato
Le apparenze sembravano salve, insomma. Il resto è cronaca: la finale di domenica 17 ha visto Jannik Sinner vincitore. Un altro italiano dopo 50 anni. Un passaggio di consegne perfetto tra lui e Panatta. Ma attenzione, colpo di scena. Innanzitutto, anche solo osservando la tribuna autorità sul Centrale del Foro Italico durante la finale maschile, si poteva notare come Panatta fosse stato fatto accomodare lontano da tutti, in posizione molto defilata rispetto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
In secondo luogo, è stato lo stesso Binaghi a rivelare cos’è accaduto: «Sono stato io, senza che nulla fosse programmato, a convincere il capo dello Stato a venire in campo a fare la premiazione, nel minuto immediatamente successivo alla vittoria di Jannik. Tutti gli italiani avrebbero voluto che fosse lui a premiare Sinner. Gli ho detto che anche Jannik sarebbe stato molto emozionato di essere premiato da lui».
Niente passaggio di consegne, solo un abbraccio
E così è andata. Niente passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo campione. Al buon Panatta, pure lui sul campo centrale, non è rimasto che abbracciare con affetto Sinner, premiato da Mattarella, farsi spettinare il ciuffo, e poi, mesto mesto, tornarsene al suo circolo tennis a Treviso. Perché Binaghi non perdona.









