Zambrano: Arechi, non c’è finanziamento

«Tutta la verità sullo stadio Arechi». Esordisce così Armando Zambrano, candidato sindaco per la coalizione di centro che, ieri mattina, ha acceso i riflettori sul tema dell’impiantistica sportiva. «Nel programma che abbiamo già predisposto insieme a tutti gli alleati della coalizione, l’idea è quella di creare una rete di strutture sportive realmente rispondente alle esigenze dei cittadini, capace di aprirsi al dialogo con tutte le associazioni, senza distinzione. L’obiettivo è istituire un assessorato dedicato allo sport, ma soprattutto una vera e propria consulta delle associazioni sportive, che coinvolga anche quelli che potranno essere – e ci auguriamo saranno – i gestori delle strutture. Riteniamo infatti che queste debbano essere incrementate e valorizzate attraverso un sistema di concessioni in grado di garantire maggiore efficienza rispetto a oggi, accompagnato da interventi di ristrutturazione assolutamente necessari, così da consentire un utilizzo il più ampio possibile», ha dichiarato l’ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri, evidenziando che «in questo quadro, anche le scuole possono svolgere un ruolo importante, mettendo a disposizione le proprie strutture. Serve, in sostanza, un progetto unitario che riguardi l’utilizzo, la messa in sicurezza e la riqualificazione di tutto il patrimonio sportivo comunale». Il focus è stato poi centrato sullo stadio Arechi: allo stato attuale, infatti, non esiste un finanziamento disponibile: quello che era stato ipotizzato attraverso i fondi FESR si è rivelato incompatibile con le normative europee e quindi non potrà essere utilizzato. «Esiste una proposta, sostenuta anche dal presidente Fico, dal consigliere regionale Celano e dall’assessore Saggese, che prevede l’utilizzo dei fondi di coesione. Si tratta però di una procedura complessa dal punto di vista tecnico e amministrativo, perché queste risorse risultano già destinate ad altri interventi e andrebbero quindi rimodulate, individuando ulteriori fondi per completare opere già in corso sul territorio – ha poi aggiunto l’aspirante sindaco – È dunque un percorso articolato, che cercheremo comunque di portare avanti. Alla luce della situazione attuale, appare infatti opportuno – se non necessario – ricorrere a risorse pubbliche. Allo stesso tempo, però, bisogna iniziare a ragionare fin da subito sulla manutenzione di una struttura così importante: il vero problema, infatti, non è solo realizzarla o riqualificarla, ma mantenerla efficiente, accogliente e funzionale nel tempo». La priorità sarà «il confronto con la società sportiva, senza interferire nelle sue scelte ma accompagnandola in un percorso condiviso, in cui Comune e società possano collaborare nella gestione delle opere realizzate. L’utilizzo dei fondi di coesione, inoltre, dovrebbe riguardare anche altri interventi sull’impiantistica sportiva cittadina, perché le diverse esigenze sono tra loro strettamente collegate. Non si tratta, però, di una soluzione “blindata”: ad oggi non esistono certezze sull’approvazione di queste rimodulazioni a livello europeo. La Regione dovrà ridefinire il programma e verificare la possibilità di attuazione». Il candidato sindaco ribadisce la necessità che il il Comune dovrà comunque affiancare la società nel progetto di utilizzo e gestione del nuovo stadio, qualunque sia la sua evoluzione. «Oggi, purtroppo, ci troviamo probabilmente nel punto più basso della storia sportiva della città dal punto di vista dell’impiantistica. Su 10-11 strutture principali, quattro o cinque non risultano inagibili, altre due necessitano di interventi di manutenzione, e solo un paio possono dirsi pienamente funzionanti. Ecco perché è necessario un programma complessivo: dobbiamo rimettere in funzione tutti gli impianti e rispettare un principio fondamentale, anche costituzionale, che riconosce il valore dello sport per il benessere delle persone. Questa deve essere una delle priorità della prossima amministrazione», ha poi aggiunto Zambrano. Intanto, proprio mentre era in corso la conferenza stampa, di fronte al Polo Nautico è comparso lo striscione, firmato dalla curva sud Siberiano, “la Salernitana non è il vostro palco elettorale”, rimosso dopo pochi minuti”. La questione Arechi è stata sollevata in commissione Bilancio anche dal consigliere Roberto Celano. Proprio in commissione, il presidente Fico ha parlato di un dossier nelle sue mani, confermando che la fonte di finanziamento era sbagliata e si sta provando ad utilizzare un finanziamento Fsc, Fondo di Sviluppo e Coesione. «L’Arechi è collegata in qualche modo al Volpe e anche ad un’altra struttura, quindi l’accordo di programma va avanti un passo alla volta», ha spiegato il presidente Fico. er.no.

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