Habemus nomine. Dopo settimane turbolente, il governo ha sciolto le riserve sui vertici di Leonardo, Eni, Enav ed Enel. Ora manca solo Terna, ma pare sia questione di giorni. Dopo la conferma a Poste di Matteo Del Fante nel ruolo di ad e Silvia Rovere in quello di presidente, gli alleati della maggioranza hanno così trovato la quadra.
Leonardo: Lorenzo Mariani al posto di Roberto Cingolani
Partiamo da Leonardo, dove Giorgia Meloni ha voluto sostituire sia il capo azienda sia il presidente. Al posto di Roberto Cingolani, arriva Lorenzo Mariani, manager di lungo corso e condirettore del gruppo di Piazza Monte Grappa nonché capo della costola italiana di Mbda, il consorzio europeo che produce missili.

Mentre la poltrona di presidente passa da Stefano Pontecorvo a Francesco Macrì, consigliere d’amministrazione del colosso della Difesa dal 2023, in quota FdI.

Eni: confermato Descalzi, alla presidenza arriva Giuseppina Di Foggia
In Eni resta saldo per il quinto mandato consecutivo l’ad Claudio Descalzi mentre alla presidenza – al posto del generale della GdF Giuseppe Zafarana, arriva da Terna Giuseppina Di Foggia. L’ipotesi Andrea De Gennaro era sfumata dopo che il governo, con un emendamento al decreto Sicurezza, ha prorogato il suo incarico alla guida delle Fiamme Gialle di sei mesi, fino al 31 dicembre 2026. A quel punto sembrava che la favorita fosse Elisabetta Belloni, battuta però da Di Foggia.

Terna verso Pasqualino Monti ad e Stefano Cuzzilla presidente
A Terna, Di Foggia dovrebbe lasciare il posto a Pasqualino Monti, attuale ad di Enav, dato in quota FdI, che a sua volta cederebbe la poltrona di Ceo dell’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo a Igor De Biasio, presidente di Terna di area leghista. Alla presidenza di Terna invece dovrebbe andare Stefano Cuzzilla, vicino a Forza Italia, mentre in quella di Enav è stato designato l’attuale presidente di Ita Airways Sandro Pappalardo (vicino a FdI).

Enel: confermati Cattaneo e Scaroni
Nessun cambiamento ai vertici di Enel: restano al loro posto sia l’ad Flavio Cattaneo sia il presidente Paolo Scaroni (quota FI). Nel cda entra però Alessandro Monteduro, capo di gabinetto di Alfredo Mantovano.

